giovedì, 29 dicembre 2005
2005
Di certo non è facile prendere un anno di vita e descriverlo con dodici scatti, e non potrei facilmente elencare le cose più belle o più brutte o quelle che hanno dato gioia o deluso.
Mi sento però di voler tirare le fila di questi ultimi dodici mesi e per farlo mi sono messa a ricercare i momenti dentro di me..
Ne ho trovati molti di questi momenti legati ad emozioni forti. Non so ancora dire se questo anno sia stato positivo o negativo, a dire il vero mi sembra che sia stato molto simile ad altri per certi versi, eppure se guardo indietro vedo che il sentiero percorso ormai dista moltissimo dalla partenza. Forse non ci accorgiamo dei nostri cambiamenti fin quando non si manifestano in maniera palese.
Forse spesso siamo ciechi o non vogliamo guardarci..
Forse è solo la vita che ti inghiotte e tu cerchi solo di non essere inghiottito.
Per parte mia impiego molte delle mie forze nell’evitare che le cose mi scivolino via di dosso.
Sostanzialmente è questo quello che mi spinge a scrivere. Scrivo per rileggere, per rivivere, per fermare quello che non è possibile afferrare e per riprovare certe gioie all’infinito.
Perché se fosse possibile modificarmi geneticamente non vorrei capelli biondi e lisci, e non vorrei 110 cm di gambe, ma vorrei un hd dentro di me. Ci registrerei le emozioni che amo, i ricordi , quei testi che spesso mi dimentico. E nei momenti del bisogno schiaccerei play. Non sempre, non sarebbe un archivio su cui basare le mie giornate, sarebbe una scorta di sorrisi più nitidi, il calore di un abbraccio da risentire sulla schiena, il sapore della pasta a forno di mia nonna..
Una razione d’amore di sussistenza.. per i momenti più difficili..
Ho deciso quindi di fare un calendario simbolico di questo anno..
E’ stato difficile scegliere.. il tutto risulta molto incompleto.. di molte purtroppo non ho foto ed alcune nn si possono mostrare e rimangono dentro di me..
E’ una visione parziale.. Ma è pur sempre parte di me.
.
Gennaio: Del mese di gennaio scelgo le giornate di sci, il cielo azzurro e il vento, le baite e il vin brulè, la sensazione di libertà che provo quando scio forte. La foto raccont a una giornata bellissima piena di gelo e vento, tanta fatica per arrivare in cima alla marmolada. E una visuale che ripaga tutta la fatica. Indimenticabile.
Febbraio: I miei Genitori che festeggiano 40 anni di matrimonio. Sono il simbolo di valori che oggi stentano ad esistere. Per una volta è bello vederli felici.
Marzo: La tenerezza delle persone, il cuore. I sentimenti che rinascono dopo tanto gelo.
Aprile: Un viaggio a Roma per portare i miei saluti ad un Uomo che ha segnato la vita ai miei tempi. La mia piccola Via Crucis. Un'esperienza che sono stata davvero felice di vivere.
Maggio: Il concerto dei subsonica al NelsonMandelaForum. Una notte magica ricoperta di gocce di pioggia e sorrisi. Una ballerina scatenata. Un messaggio nel cellulare che ancora mi fà sorridere.
Giugno: Una vacanza all'elba. Le immersioni sotto il faro di Porto Ferraio. Sapori e luoghi della mia gioventù..
giornate bellissime di sorrisi e mare.
Luglio: Il giorno prima del mio compleanno decido di provare a toccare il cielo. La salita dentro il cunicolo buio è molto faticosa, alzo la mia gonna marrone con le mani e rovino un paio di ciabattine con le paillettes.. Ma quando arrivo in cima la fatica è ripagata dallo splendore e ho Firenze ai miei piedi. Una giornata bellissima.. :)
Agosto: La Sardegna, Tavolara, Capo Figaro.. Giorni di mare e immersioni.. Giorni che pesano dentro il cuore, ma vorrei che non finissero mai. In Sardegna c'ho lasciato un pezzo di cuore.
Ottobre: Una giornata all'oasi di bandella cercando di fotografare gli uccellini.. Un cielo che non lascia spazio a nient'altro che a se. La prima sera di freddo.
Novembre: Non ho una foto del concerto di Benvegnù fatta da me. Decido di mettere questa perchè sia il simbolo del suo "Mare Verticale". Una notte magica, un artista magnifico. Emozioni che non si possono catalogare. Il più bel concerto di quest'anno. ( anche meglio degli Afterhours alla Flog).
Dicembre: Le mie scarpine di quando ero piccola. Che siano il simbolo della purezza che adesso non ho più. Per ricordarmi che devo sempre essere me stessa e che devo aver fiducia in me e nelle mie capacità.
Che il nuovo anno di porti via le mie indecisioni e le mie paure.
E che sia un Buon 2006. Auguri a tutti Voi.
Ps: Per un pò di giorni mi trasferisco in Sud Tirolo.. Poi ritorno.. :)
mercoledì, 28 dicembre 2005
Il vento dispensa rigidi abbracci,
gli alberi flessi,
nel cielo maratone di nuvole
Sapore d'amore sulle labbra
mentre impaziente osservo i primi fiocchi di neve.
lunedì, 26 dicembre 2005
Una carezza si corica
sulle creste agitate dell'oceano:
stelline d'oro si accendono
e pare il chiasso di una galassia magica.
Franta e rifratta si aduna in una corsia
la luce che il sole disegna andando via.
Stanno due palme dove termina
quella striscia di perline che galleggiano:
fronde fuori fuoco gialleggiano
come fuse nell'oro che le illumina.
Anche un gabbiano che passa per quella via
per un istante si indora con la sua scia.
Ti prego, taci. Volgi gli occhi fin là
e resta con me a guardare.
Preferisco così
e non mi chiedere
a cosa penso: è inutile.
Preferisco così, ti prego, non insistere.
Una carezza si corica
sul mio viso che interpone il suo velo,
sperdo lo sguardo in fondo al cielo
e ti resta una faccia fotogenica.
Se solo fosse stato ieri, sai
nel metallo prezioso eri un'effige
ma oggi - la mia maschera non dice -
lì ti fondi e per me non tornerai.
Guardo nel sole che fugge e mi porta via,
guardo nel sole fingendo la poesia.
Ti prego, taci. Volgi gli occhi fin là
e resta con me a guardare.
Preferisco così
e non mi chiedere
a cosa penso: è inutile.
Preferisco così, ti prego, non insistere.
venerdì, 23 dicembre 2005

Quando ero piccola il Natale rappresentava per me una festa molto importante. Non ero ancora così atea ( che poi dire così atea è pure un controsenso.. o lo sei o non lo sei.. ma ci stava bene.. così atea ) come lo sono adesso e sentivo molto la festa da un punto di vista religioso. Ma non solo. Perchè se adesso ripenso a quegli anni le cose che mi tornano a mente ( oltre la messa ) sono cose che con la religione non c'entrano poi molto. Mi ricordo le serate con gli amici dei miei genitori e le tombole, mi ricordo tante persone che erano in casa nostra e tutti i giochi, mi ricordo le luci e mio padre che faceva il presepe con me e mia sorella. Mi ricordo i pacchettini di mia madre messi sotto l'albero anche 15 giorni prima, giusto per farmi morire dalla curiosità. Che io sono curiosa da sempre. Mi ricordo le stradine del presepe fatte con i sassolini della lettiera del gatto , che difatti era un lavorone tenerlo fuori dal presepe. Mi ricordo di una volta che con mia sorella avevamo costruito tutto un meccanismo per fare un ruscello vero dentro il presepe con l'acqua che circolava e una pompettina che la rimandava in cima a una cascatina. Mi ricordo il gatto che annusava schifato l'albero. E quella pallina grossa rosa che è stata comprata quando sono nata io e che sebbene sia tutta scortecciata ancora viene posta nell'albero. Mi ricordo le lucine fatte a forma di ghiacciolo.. Mi ricordo i mandarini attaccati all'abero e anche le palline cioccolata che io e mio cugino Iacopo mangiavamo di nascosto.
Mi ricordo che il Natale è sempre stato per me la festa dei Sogni. Era la notte in cui qualcuno ti portava i doni.. In cui quell'amore di cui ho sempre avuto così tanta fame calava su di me in maniera più evidente. Non sò.. forse era la luce dorata, ma in quei momenti non mi sentivo più il pulcino gracile che sono sempre stata e che sempre sarò.. Per una Notte le paure rimanevano in silenzio e si poteva sognare.. Tutto .. Si poteva sognare tutto senza Paura.
Crescendo purtroppo ho imparato a difendere quei sogni rinchiudendoli dentro di me.. e li ho rinchiusi così tanto che a un certo punto nn sapevo nemmeno io dove erano finiti.. semplicemente nn li ascoltavo più.. o forse avevo così paura di non saperli realizzare che era più semplice nasconderli in fondo dentro me.
Ma la natura delle persone piano piano ha sempre il sopravvento. A volte in maniera cattiva.. a volte ci fà commettere errori di cui portiamo poi i segni sulla pelle. Magari nn tutti li possono vedere.. ma tu sai quali sono le cicatrici e che forma hanno.
E sbagliando ( purtroppo ) molto si cresce e si capisce.
Molto ho sbalgiato e capito. La cosa più importante che ho capito è che devo dare una possibilità ai miei sogni.
Non è facile, non è per niente facile vivere e mettere insieme tutti i pezzi del nostro puzle, anche se io mi sforzo di tenere con me
tutte le cose positive e di farmi scivolare quelle negative. Cerco di assorbire tutto quello che mi è possibile. Come dice un Grande Poeta:
Come scavare a mani nude nella terra
Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia
Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha
Come nuotare in un oceano congelato
Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto
Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha
(Paolo Benvegnù - Mare Verticale )
E' questo l'augurio che voglio lasciarvi insieme con queste mie piccole parole. Vi auguro di sognare e vivere i vostri sogni grandi o piccoli che siano, perchè l'unica cosa di cui sono certa è che è mille volte meglio vivere un piccolo sogno che sognare di viverne uno grande.
IN ogni vita, in ogni giorno c'è sempre qualcosa per cui trovare un sorriso e una scintilla dentro di Noi. Auguri di Cuore
Serena.
giovedì, 22 dicembre 2005
sono arrivata in fondo alla spedizione e mi manca un collo
maremma beccafica..
ora mi tocca rispostare tutti gli scatoloni un'altra volta
coi primo che mi dice che son privilegiata perchè sono la figliola del capo ci fò la porchetta di Natale.
Parole dolci sono per te, che come quei gancini di Natale sei rimasta appesa al mio cuore.
Mi mancano quei giorni in cui parlavamo per ore e ti raccontavo ogni mio singolo pensiero. In cui ridevamo di tutto..
Abbiamo imparato a conoscerci con tempo.. e ora che di tempo ne abbiamo meno le giornate sono più tristi per me..
Ma non passa giorno che io nn ti pensi e che nn mi preoccupi per te.. ( specie nei giorni di vento .. che te sei leggera come carta velina e qualche volta ti ritrovano alla Meloria.. hhihihi ) ( alla meloria.. ma con gli stivali di pelo.. aimmeno un tu senti freddo.. )
Non vedo l'ora di essere a sabato per rivederti..
La tua pallina è una delle più belle del mio albero cuore. Mille mille baci Tere :*
mercoledì, 21 dicembre 2005
A certa gente bisognerebbe fargli un monumento
.. decisamente uno dei regali di Natale più belli che potrò mai avere..
Grazie.
martedì, 20 dicembre 2005
Surfing: Subsonica - Strade

Una Nottata orrenda con il terrore di respirare e sentire i polmoni che si strizzano come una spugna producendo come la
puntura di mille spilli dentro di me.
Rimango accucciata in silenzio, con gli occhi sbarrati di paura e il respiro leggero.
non ricordo nemmeno un dolore altrettanto cattivo che mi prende in un punto che non si può massaggiare o alleviare.
La sensazione vela di rabbiosa patina anche il primo sole del mattino che arriva a scacciare le mie ombre .. speriamo ..
"Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato
Qual'è l'angolazione per fissarci "
lunedì, 19 dicembre 2005
Surfing: Scisma - L'universo
L'inventario di questo fine settimana comprende una spruzzata di neve sui monti, il cielo magnifico di Firenze in una giornata bellissima. Una canzone cantata a mezza voce che riscalda il cuore. Un pranzo consumato con delizia, un gottino di vino, una cena con gli amici.
Le candele del Natale.
E la gioia nella semplicità di sentirmi felice.
venerdì, 16 dicembre 2005
giovedì, 15 dicembre 2005
Intervallo (immaginati quella musichina che c'era durante la proiezione delle cartoline del programma)

Per Una volta andare a Pisa è meno gravoso. Il cielo così limpido aiuta a sorreggere i sospriri, e anche l'inaspettato ritrovamento di un regalo di Natale fatto davvero col cuore dona gioia profonda. Perchè non c'è gioia più grande che donare noi stessi e i nostri sogni a chi sà capirne l'importanza.
-Catene sequenziali Di acidi nucleici Mi parlano di Te-
mercoledì, 14 dicembre 2005
(..continua)

Venerdì
Mi sveglio leggera, colazione con 4 panini e siamo già In cima al Ciampinoi.
Oggi andiamo alla Gran Risa. Ci aspetta un bel percorso. Il cielo è di un azzurro irreale e sulla cima del sasso lungo si intravede lo sporlverio della neve. Rimango abbagliata a guardare i riflessi rosa proiettati dalle mie lenti. Incantata vedo ali di Fate. Sbatto le ciglia e son sempre lì.
La prima discesa è la nera che arriva fino a Selva. Bellissima questa pista piena di tornanti in cui prendi velocità. La neve è fantastica , appena chiacchiata ma farinosa e morbisa sotto.
Mi lascio andare fino dopo la gobba e mi fermo al sole a far riposare il cuore che galoppa più delle gambe. Sorrido all'aria pungente. Ho le labbra ditrutte dal vento.. ma mi fà fatica togliermi i guanti.
Arriviamo all'ovetto della DAntercepiers e non c'è fila.. Che bello.. Forse sarà l'unica volta in tutta la stagione che ci andrà così di lusso.
In cima la situazione cambia.. il vento penetra nelle ossa e spinge in alto i miei sospiri.. Passiamo passo Gardena velocemente e ci tuffiamo giù verso
Corvara. Nell'ovetto ho messo le cuffie.
La discesa da Passo Gardena a Corvara è molto semplice , la pista è pressoche piatta da metà in poi e se nn prendi velocità all'inizio rischi di dover racchettare un bel po.
Mi butto giù al massimo.. Adoro quando vai così forte che le lacrime ti escono fuori da sole e ti rigano la pelle fino ai capelli, perdendosi.
Saliamo al Col Alt in un attimo e li la fregatura... la seggiovia laterale è chiusa... Dobbiamo prendere altri due impianti prima di essere al Piz Lajla.
Ma si arriva..
Il Muro della Gran Risa è li sotto i miei sci. La nera è chiusa.. Facciamo la rossa.
In cuffia parte Perfezione dei Subsonica. Scivolo veloce. Sto prendendo dimestichezza con gli sci. Sposto il peso in avanti e volo.
Leggera libellula che canta. Io.
( .. continua ..)
martedì, 13 dicembre 2005
lunedì, 12 dicembre 2005
Non so se hai presente quei soprammobili fatti come una sfera piena di acqua e con la neve dentro.
Le emozioni di questi giorni sono in me come quei coriandoli di neve. Mi basterebbe agitare un po i miei riccioli per farli salire di nuovo dentro di me. Mi basterebbe fare un piccola piroetta e la mia neve salirebbe dentro fin su a pizzicare il naso, come lo spumante a volte. Ora sta quieta adagiata sul dentro delle mie braccia, ma già nello scrivere sento i primi scintillii. E riparte l’emozione.
Siamo partiti giovedì mattina prestissimo, e lasciamo stare che la sveglia non ha suonato e che mi sono svegliata ( non si sa come ) alle 3.46.
In macchina siamo tutti in fremito.. io ed E. abbiamo gli sci nuovi. Ci fremono i polpacci.
Il cielo è pieno di stelle e l’alba arriva disegnando striature rosa in un cielo azzurro.
Tipo una mano immersa nella vernice e lasciata scivolare come si fa a volte sulla sabbia..
Contrasti cromatici che ben si sovrappongono alla mia impazienza sommata all’immobilità del viaggio.
Arriviamo e si cambia la partenza. Niente Saslong. Saliamo dal monte Pana. I miei sci li rinnovo nel collegamento per il Pizt Sella. Parto in solitaria seminando gli altri. Gli sci nuovi son sensazioni da gustare soli. Il freddo punge la faccia. Il sole fa capolino dall’alto. La neve è perfetta. Io urlo di gioia infantile dentro di me.
Felice canto.
Commento delle 10.36 ( controllato l’ora di proposito)
“Sentila te la lì come canta, sembra una viola..”
Gli sci nuovi sono fantastici. Più impegnativi di quelli vecchi che erano improntati per la neve fresca e per il funcarve. Questi sono sci che vanno forte e che ti spingono a correre.. e io spingo il peso in avanti senza esitazione e mi abbasso e mi alzo e adoro andare veloce.. anche se a momenti mi prende paura e allora faccio come i gatti quando gli prende il matto.. Prima corrono all’impazzata per tutta casa e poi si fermano d’improvviso sgommando e guardando sospettosi in giro per veder se tutto è apposto.
Arriviamo a sera in un baleno.. fin troppo presto.. Ma la stanchezza mi assale appena tolti gli scarponi.. Mi alzo a fatica solo per andare a fare rifornimento dei mie rinomati thè..
E anche per il famigerato stinco di Bruno.. che per lo stinco di Bruno c’è sempre Posto..

(continua..)
mercoledì, 07 dicembre 2005
Il primo giorno di sci c'ha sempre un fascino particolare.. Specialemente quest'anno poi che ho da provare gli sci nuovi. Mi ricordo l'anno scorso..
Che poi và a finire che la prima pista è sempre la Saslong.
E anche quest'anno sarà così.. (Pauuura)
Domani a quest'ora potrei essere già abbracciata ad un albero del comprensorio dei 4 passi.
Prometto di farmi fare una foto in posa plastica, nell'evenienza:
Ancora devo fare la valigia.
Non devo dimenticarmi:
Il cappello nero
I sottoguanti
L'ipodde e i fili per ricaricarlo
La macchina fotografica e le battrerie.
Sto sorridendo, sono impaziente a bestia.. nn vedo l'ora che sia domani

E con questo si dichiarano ufficialmente aperte le competizioni valide per i giochi Olimpici Invernali inter nos edizione 2005-2006
martedì, 06 dicembre 2005
Fatabugiarda' s Family
Ieri ricevimento dei genitori del nipote più grande che fà la 5 superiore. Lui è il genio di casa, tutti 8 e 9.
Mia Sorella và li con lui e con l'altro figlio che è lo sbuccione di casa. ( si sà che i secondi figli sono sempre più furbi, meno studiosi e ovviamente più simpatici ) ( che difatti io sono la terza.. e ho l'essenza del tutto in me.. )
Vanno da tutti i professori e il nipote grande porta a casa elogi su elogi. Il piccolo rosica in silenzio.
Scena. In macchina tornando.
MIa sorella alla guida, il grande davanti e il piccino ( 17 anni ) dietro:
PIccino: Vedrai mamma che quest'anno te la farò anche io una sorpresa
Sorella: Come sarebbe a dire?
Piccino: SI.. te lo porto anche io un 9
Sorella: a religione?
Piccino: No.. a comportamento..
Sorella: Ahhh
Piccino: Ma che vi credete.. c'ho avuto anche 7 a comportamento io..
Per me è un sacrificio stare fermo a scuola!!!!
lunedì, 05 dicembre 2005
Le recenzioni dei concerto scritte da me sono state inserite anche nel sito dei Subsonica.
PIccola sodisfazione.


domenica, 04 dicembre 2005

Ancora Ad Odiare
Che non aveva faccia questo lo sapevo
Ed il suo inutile stare lo immaginavo
Ma non pensavo di arrivare ad odiarlo.
E dietro grandi sorrisi io lo sapevo
E mascheravo il suo fare
Io mascheravo il suo fare.
Sia maledetto il giorno che ,sia maledetto il giorno che
In mezzo a tanta gente ho perso la mia strada.
Che in occhi avidi Dentro ad occhi avidi
Ho visto un senso di colore più violento.
Gridando forte più forte al vento
Gridando una, 10 volte 100
Sono riuscito ANCORA AD ODIARE
Sono riuscito a farmi del male
ANCORA AD ODIARE
A farmi del male.
Che non aveva faccia questo lo sapevo
Ed il suo inutile stare Lo immaginavo
Ma non pensavo di arrivare ad odiarlo.
E dietro grandi sorrisi io lo sapevo
E mascheravo il suo fare
Io mascheravo il suo fare.
Intanto forte più forte al vento
Gridando una,10 volte 100
Sono riuscito ANCORA AD ODIARE
Intanto forte più forte al vento
Gridando una,10 volte 100
Sono riuscito a farmi del male
ANCORA AD ODIARE
A farmi del male.
Che non aveva faccia questo lo sapevo
Ed il suo inutile fare Lo immaginavo.
Intanto forte più forte al vento
Gridando una,10 volte 100
Sono riuscito ANCORA AD ODIARE
Sono riuscito a farmi del male
ANCORA AD ODIARE
A farmi del male
sabato, 03 dicembre 2005
Subsonica BE HUMAN TOUR concerto + dj set
Qui in provincia verso natale nelle botteghe d'alimentari spuntano a sorpresa delle caraffe confezione "enorme" di sott'oli. La cosa ganza di questi barattoloni , alti tavolta come un uomo di media dimensione, sta nella precisione in cui le varie verdure sono posizionate. Son lavori d'incastro e precisione. . Son esercizi di stile. Forse c'è pure un ingegnere che fà il desing di quei barattoloni lì. Son sequenza psichedeliche di carciofi e carotine mescolati con arpeggi di cavolfiore. Roba che a pensar il tempo che devono impiegare a comporli a uno gli dispiace anche mangiarli Ma non più di troppo.. I miei preferiti son quelli con le acciughine.. soldatini in fila tutti pancia contro schiena.
Tummi dirai: ma icchè centra coi concerto de Subsonica?
Ti risponderò.. c'entra c'entra...
E sicche ieri sera esco da lavoro alle sei, vado a casa, mi cambio, monto in macchina alle sette e mi incammino verso firenze. Tutto in quest'ordine juro.
Pioviscola e guidare verso Firenze di venerdì sera non è il massimo. C'è pieno di camion che come formicole di quelle grosse si seguono uno dietro l'altro.
Ma in cuffia sento " coi piedi sul palco" e a momenti mi scopro a muovermi come se potessi già ballare.
A Firenze trovo i gli altri e ci avviamo al locale con sosta obbligatoria panino e salsiccia.
Piove, c'è casino ma si scherza e si ride.
Il locale è un rettangolo disegnato dal lapis di un bambino, credo, sai quei disegni colorati coi pennarelli un po oltre il bordo, tutto grigio e scortecciato. Poca fila per entrare , molta per il guardaroba.. ma tanto non c'è niente altro da fare..
Il locale è piccolo e la gente sta affluendo, sottofondo Depechemode.
Il mio morale è alto.
Ho fatto i salti mortali per trovare questi biglietti..
Nelle mie aspettative c'è l'immagine di un concerto molto più minimale degli altri. Più contenuto nel clamore ma più generoso nella qualità. Il fatto che sia fatto in ambienti piccoli e che il gruppo dichiari di voler suonare la musica che a loro piace, fà pensare che sia un concerto per "eletti", una specie di sala prove un po allargata.. Perlomeno questo è quello che mi immagino io.. e mentre vedo il fiume gonfiare c'ho delgi imput che mi fanno immaginare il macello.. ma non li ho ben chiari.
Il concerto inizia con il brano che ritengo in assoluto il migliore. Samuel chitarra e voce che canta Ancora ad Odiare. Cosi bella che a fine brano vorresti pigiare un bottone, riavvolgere il nastro e rivederla almeno sei sette volte.
Poi un brano strumentale e da li il caos impera.
Mi sono posizionata nel mezzo. In pochi minuti mi trovo pressata fra la gente. Non ricordo nemmeno che canzone fosse sò solo che la gente ha cominciato a pogare di brutto, coi gomiti alti,
che son volate botte e che in un attimo è successo uno sfracelo.
Mi son tirata via di li perdendo gli altri.
Abbiamo perso un paio di canzoni per ritrovarci e ci siamo spostati dalla parte sinistra dove la situazione era + tranquilla. Ovviamente il termine tranquilla è un eufemismo di quelli spinti.
Devo dire che questo purtroppo ha sciupato un po il clima del concerto.. Questo oltre l'acustica del luogo, intendo. Ora, io nn sono un tecnico del suono.. ma credo che l'impianto di ieri sera fosse abbastanza un impianto di Topogigio.
Ed è un peccato.. perchè la scaletta invece mi è piaciuta molto.
Perchè la scaletta di ieri sera non c'entrava niente con quella gente li, con qui casino li, che la gente non era li per ballare , ma solo per far male...
Perchè ieri sera s'era un barattolo di acciughine con l'alloro.. ma c'erano solo tre acciughe ogni cento foglie d'alloro..
E ti vien da domandarti..ma io che c'entro con quelli li?
Ma più che altro ti vien da domandare..
Ma che c'entrano quelli li con VOI?
Torno a casa un po desolata.. son emozioni contrastanti e credo che passerà un po di tempo prima che le abbia rielaborate..
Nel frattempo una proposta.. Una data.. solo per Over 28. Mi sembra il minimo.
venerdì, 02 dicembre 2005
TANTO PER ..
Girando su ebay ho trovato un asta con queste scarpe..
La descrizione articolo dice:
Stupendi sandali a zeppa PRADA originali e nuovi, condizioni perfette, con scatola originale e dust bags.
Con questo modello storico all'inizio degli anni '90 PRADA ha rilanciato nell'universo fashion le zeppe che imperversavano negli anni '70.
MODELLO STORICO INTROVABILE, da collezione!
I sandali in velluto nero-blu hanno una discreta e slanciata zeppa (altezza max 7 cm) e due listini che trattengono elegantemente le dita del piede. Un cinturino alla caviglia incrociato dietro completa la bellezza di questa scarpa.
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Il tutto corrisponde a verità e ve lo posso garantire io che quelle scarpe le ho prodotte.. Anche se nella descrizione non si mensionano i viaggi in casentino per andare a portare e prendere quelle zeppe fasciate e nemmeno si parla del fatto che quelle fibbie erano difettose al loro arrivo e che io e mia sorella abbiamo cambiato a mano tutti gli ardiglioni. Uno per uno. Ma questi son particolari di bassa rilevanza. Io le avevo rosse.. di velluto rosso.. erano bellissime anche se devo dire che ho rischiato più di una volta di rompermi una gamba.. non sono molto avvezza alle zeppe, io.
Comunquesia la cosa più ganza di tutto questo è un'altra. Ovvero.
A fine produzione sono avanzati dei pezzi di velluto sia rosso che blu e alcuni ritagli di un verde abete e uno verde + chiaro tutto cangiante.. Bellissimi.
.. e vorrei sapere proprio che cosa succederebbe se si spargesse la voce che con quel velluto c'ho fatto le palline per il mio albero di Natale..
MA secondo voi.. posso venderle come palline storiche da collezione?
PS: Vorrei fare i complimenti al giornalista che stamani ha scritto il pezzo sulla NAZIONE per il concerto dei Subsonica stasera al Cencio's a Prato, comunicandogli al momento che stasera non è affatto l'ultima data del tour come si poteva facilmente verificare guardando il loro sito .. e mi domando come mai nn prendono me alla nazione come giornalista musicale. ( forse xchè non ho fatto domanda?) ( ma potrei però)
giovedì, 01 dicembre 2005
CONSIGLI INUTILI
Ieri ho realizzato che non potrei mai fare il direttore di un ufficio del personale. C'ho il cuore tropo tenero. Purtuttavia in qualita di mezzo capo jolly mi ritrovo tutti i giorni a trattare con delle persone che mi chiedono lavoro.
Ho pensato quindi di fare una specie di librettino delle istruzioni.. visto dal mio punto di vista.
La prima cosa fondamentale.
Quando chiedete un lavoro, anche al telefono nn fatelo chiedere da vostra madre o da vostro padre o da qualcuno in generale che parla per voi.
In particolar modo non fatelo chiedere da qualcuno che conosce il capo in maniera troppo sommaria.
E non andate ad un colloqui con : MADRE PADRE FRATELLI O FIDANZATI
Seconda regola.
Non cercate di scavalcare la persona con cui state parlando millantando conoscenze superiori. Se avete conoscenze superiori, rivolgetevi direttamente ai superiori.
Esempio pratico:
Drin
Fatb: Pronto
SIgnora x: Buon Giorno, Vorrei parlare con il Signor Alberto.
Fatb: mi spiace nn c'è in questo momento. Con chi parlo?
: Sono una Signora che conosce il Sig. Alberto.. mi hanno detto che cercate dei dipendenti..
: Si, avrebbe qualcuno da candidare ( era ovvio che non parlava per se.. dalla voce è all'incirca 60/65enne)
: Si, cerco lavoro per il mio FIGLIUOLO.
: Quanti hanni ha?
: 30
: ha esperienze di lavoro?
: Si lavorava come tagliatore
: da chi?
: xx
: Si noi stiamo cercando qualcuno, ma cerchiamo un magazziniere..
: Si ma io sono un'amica del Sig. Alberto.. se potessi parlarci..
: Si Signora.. ora non c'è..
: MA LEI , scusi , chi sarebbe?
: La figlia.
: MA LA FIGLIA DEL SUO SOCIO?
: no la figlia di Alberto.
: Senta SIgnorina.. io sono molto amica di suo Padre.. ANZI addirittura lavoravo con sua madre..
: ( e come mai io nn ti ho mai sentita dire, ne conosciuta ne altro?) Si signora.. se mi dice come si chiama casomai quando mio padre rientra posso dire che ha chiamato.
: SI ma suo padre non mi conosce di nome..
: Signora.. ( tagliando la testa ai toro.. che c'avrei da fare!!) come si chiama il ragazzo:
: Leonardo
: data di nascita
: ... Si ma forse se potessi parlare con SUO PADRE.. NOI ERAVAMO AMICI DA GIOVANI..
( SIGNORAAAAA MINCHIA, NON C'è!!! )
: SIgnora.. quando rietra glielo dico..
Alla fine della telefonata ( che si è protata per altri 5 minuti abbondanti in cui lei ha detto la parola amici e suo padre almeno un'altra dozzina di volte ) ho appallottolato il dati delle generalità e fatto canestro nel cestino al primo tentativo. ( birbaaaaa )
Terza regola:
Se vi assumono e il contratto prevede un periodo di prova cercate di non farvi ricoverare in neurologia una o due settimane dopo l'assunzione.
Quarta regola:
Se vi presentate per un posto da magazziniere non è il caso che andiate al colloquio vestiti e profumosi come dopo una sfilata di D&G
Quinta regola:
Quando ad un colloquio vi domandano quali sono le vostre aspettative lavorative non farfugliate.
Ultiuma regola:
Date sempre del Lei ad un colloquio di lavoro. E non fate i simpatici. E se vi è possibile non parlate in dialetto stretto.
Utima ultima regola:
Chiedete dello stipendio e delle ferie quando pensate che tutto il resto possa andarvi bene, e non come prima cosa.
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