martedì, 28 febbraio 2006

Non lo sò se ti è mai capitato di fissarti con una canzone. A me capita spesso. Mi entra in testa questa canzone e io inizio ad ascoltarla una, due, dieci, cento, mille volte, una volta dopo l'altra.E diciamo che questa è la versione soft del problema.. perchè fintanto che sono in ufficio o in macchina e posso sentirla [o la ho in qualche supporto] tutto è normale, anche se strano.
Il dramma comincia quando mi fisso con una canzone che non ho, magari una sentita in una pubblicità o alla radio o una canzone vecchia che mi viene a mente chissà perchè e che non ho da nessuna parte. Sono momenti terribili in cui continuo a cantarla dentro di me o anche a voce alta.
Ora, già di per se questa cosa non è il massimo della simpatia, perchè a volte queste fisse mi durano anche dei giorni.. ma te immaggina cosa deve essere quando ti fissi con una canzone di cui non ricordi le parole e continui a cantare l'unico pezzettino che sai a ripetizione.
E tummi domanderai: o FatB.. ma che canzone l'è?
E io ti risponderò sconsolata: Portobello.
SI, proprio quella canzone del programma di Tortora.
Immagina la scena.
Due domeniche fà in seggiovia il Maestro non sò come l'ha tirata fuori da un taschino della sua mente.. E io ne ricordavo tutta la musica ma zero parole
eccetto che per un "chilometri" che però non riuscivo a riagganciare a nessun'altra cosa.
Son stati due giorni in cui come due ebeti continuavamo a fare:
PORTOBELLO na na na na na na na na na na na na
Devo dire che lui aveva suggerito un pazzerello o picchiatello ma non era molto preso in cosiderazione da me che mi concentravo su altri pezzi del testo.
Velo dico, roba da rincoglionire..
Mi ero ripromessa di cercare il testo lunedì ma poi me lo sono dimenticata e siamo arrivati di nuovo a domenica senza che il tormentone mi ritornasse in mente.
Ma lui, infimo come pochi, mi è risaltato in mente in un momento meno opportuno e ho ricominciato a nannanneggiare portobelli a tutto sturo.
Per fortuna qualcuno mi è venuto in soccorso ricordandosi il ritornello, ma la mia strofa con chilometri era oscura al mondo intero.
E ieri allora ho cercato sul ciuco.. E finalmente l'ho trovata la canzone[devo dire che ne ho anche una versione suonata con una trombettina davvero molto simpatica.. ].
Ieri sera sono uscita dal lavoro che il cielo stava tramontando.. mi sono fermata a fare questa foto avvolta dal freddo gelido.. ma da dentro la macchina usciva a tutto fuoco :
"Un leccalecca vorrei
lungo chilometri sei
o da qui a Hong Kong
che neppur king Kong
in cent'anni o più riesca a consumare "
E questo mi ha fatto inaspettatamente un po commuovere.
lunedì, 27 febbraio 2006
Sabato, Pontevecchio.
FatB: Ma te come sei fatta?
FatT: Mora capelli lunghi, cappotto nero occhiali verdi.. Ma non ti preoccupare, io ti riconosco!
Dopo qualche minuto..
FatT: Sereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.. Ma sei proprio Tu!!
FAtB: :))
E' così che ho conosciuto la Fata Tollina.. Ora a dirvela tutta io la Fata Tollina me la immaginavo una spilungona secca secca.. Non lo sò come mai..
Avevo un po paura.. Invece mi è bastato vedere la dolcezza del suo sorriso e sentire il calore di un suo abbraccio per sapere che in un giorno d'inverno ho scoperto un'altro piccolo Tesoro..
Ore trascorse a pascolare per una Firenze svuotata da mucche,
girovagando con una, o forse due, giude turistiche d'eccezione.
Bei momenti :)
Ps: Però anche te Tollì.. Guarda un po dove ti sei messa a riposare..!! 
giovedì, 23 febbraio 2006
Per la serie.. " LA MI NONNA L'AVEA SEMPRE RAGIONE"..
Il discorso è semplice, io non sono una donna che sta al passo coi tempi e con le mode.
Tummi dirai: O FatB o icchètudichi?
TI risponderò: Ma te per esempio ci sei entrato bene nello spirito delle olimpiadi?
Tummi dirai: si, le guardo tutte le sere alla televisione..
Ti risponderò sconsolata: Ma lo vedi.. anche te un tu sei ai passo coi tempi..
Unno sò se vu ve la ricordate la mi vicina di casa, la poera Signora Maria..
Si, purtroppo a fine estare la Poera Signora Maria lìè trapassata a miglior vita e dopo un po di solitudine il poerissimo Sig. Luigi l'è stato requisito dai su figlioli e trasferito , contro la sua volontà beninteso, in luogo indefinito. Sono stati mesi strani di solitudine, in cui mi ritrovavo da sola nel bagno a fare pipì, e in cui la sera per sentire i programmi mi toccava accendere l'audio della tele .. per non parlare del fatto che non avendo più le moricole sul davanzale gli uccellini non venivano più a svegliarmi. Mesi strani di solitudine e silenzio innaturale dopo anni di berciamenti convulsi e di MARIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA VIENI A LETTOOOOOOOOOO. L'uniche a trarre beneficio sono state le foglie del mio giardino che finalmente sono state libere di scorrazzare ovunque per mesi, senza essere costrette a ritornare all'ovile per poi rifuggire.
Un paio di mesi fà, però, ho visto comparire una macchina con dei secchi di vernice e un Signore che mi pareva di conoscere pe lavoro..
Le visite sono aumentate a livello esponenziale e alla fine di un mio we a sciare unn' ero più sola, ma c'aveo una famiglia di ben 5 persone sopra. Babbo mamma e ben 3 figlioli grandi. Pe fortuna uno in procinto di sposassi.
Le fosse biologiche hanno subito risentito delle nuove presenze e in tempo di un mese abbiamo registrato i primo intasamento della nuova era.
Per consolidare i rapporti di buon vicinato alla prima stasatura la Signora è stata ricoperta praticamente sia nel bagno che nella cucina.
E quelle scene di quel giorno credo che rimarranno indelebili nella mia mente e nella sua imbiancatura fresca fresca.
La Signora è una bella signora che di lavoro fà la casalinga. Praticamente non la vedo quasi mai, ma la su presenza la si percepisce in maniera evidente anche se i su corpo un si palesa.
Devo dire che loro hanno messo le cose in chiaro dai primo giorno. Me la ricordo bene quella sera, io stanca che tornavo dalla neve, e questi qui che si urlavano per non sò bene cosa al piano di sopra.. Che a un certo punto avevo pure la convinzione che ci fossero due coppie di ladri che si stavano contendendo la refurtiva..
Le cose non sono andata migliorando.. Sono più che sicura che la Signora abbia delle origini Olandesi, perchè per fare il casino che fà quando scende le scale non può che non avere degli zoccoli ai piedi, anche se è decisamente Febbraio.
Devo riconoscere però che sono organizzati in maniera molto efficente.
Si, perchè secondo me, per fare il casino costante che fanno si sono organizzati in dei turni di lavoro e riescono a mantere il livello di rumore costantemente sopra ai 100 Db dalle sei di mattina fino alle 11 di sera.
Unn'è mica da tutti, eh.
E poi l'è gente moderna, che sta ai passo co tempi, mica come me.. e poi gente attiva, mica s'accontentano di stare ni divano...
Per esempio, ora che c'è l'olimpiadi son convita che lei ha svuotato tutto i saltotto e siccome farci fare una lastra di ghiaccio diventava troppo macchinoso ha semplicemente modificato il ferro da stiro del curling applicandoci sotto dei cuscinetti a sfera ..
E secondo me s'allena dalle 12 alle 14..
Altrimenti il casino che si sente all'ora di pranzo non me lo riesco proprio a giustificare..
E l'avea ragione la mi Nonna.. " Fin che uno a denti in bocca, non sà mai quel che gli tocca!"
mercoledì, 22 febbraio 2006
Era la fine degli anni settanta e io avevo circa sei anni. Heather Parisi imperversava nei tubi catodici con il suo “Disco bambina” e io passavo le giornate con la testa sottosopra o con le caviglie pericolosamente troppo vicine alle orecchie.
Era la fine degli anni settanta e io ero una bambina coi capelli mori a scaletta. A scaletta nel vero senso della parola perché mia madre me li aveva tagliati in terrazza mentre tirava vento e se da una parte arrivavano al collo dall’altra parte arrivavano purtroppo solo all’orecchio. E punk non lo sono mai stata io, figuriamoci verso la fine degli anni settanta.
La mia casa anni settanta non aveva solo un pavimento anni settanta, ma anche una porta d’ingresso dipinta di marrone. Dal di fuori era una semplice porta liscia in legno impiallacciato, ma dal di dentro era diversa dalle porte comuni. La mia casa era un deposito di una pellicceria prima del nostro arrivo, e loro avevano fatto installare una porta blindata. Blindata negli anni settanta significava di metallo e con delle chiusure che infilano nel pavimento e nel muro sovrastante.
Era fantastica la sensazione dei piedi scalzi su quella porta.
Io mi mettevo nel piccolo andito e prendevo la misura sulle mattonelle per capire il punto preciso in cui appoggiare le mie mani per fare la verticale.
Ci passavo delle ore stando con la testa all’ingiù a cercare di stare in equilibrio. Quando l’incantesimo si rompeva i piedi si appoggiavano nella porta fredda e quel contatto mi piaceva. Mi serviva per darmi la carica per un istantaneo e ulteriore tentativo.
Mi avevano iscritto ad un corso di ginnastica ritmica. Avevo un costumino azzurro e bianco e delle scarpette di pelle morbida ai piedi. Mi allenavo tre volte la settimana e di tutti gli strumenti il mio preferito era la palla.
Ero la più timida di tutte e quel tappeto grande mi faceva paura, ma mi piaceva il modo in cui faceva rimbalzare la mia palla, e quando sbagliavo e mi schizzava via, ridevo. E la maestra si arrabbiava, e io ridevo di gioia.
Un’altra cosa che amavo moltissimo erano i volteggi. Ricordo la sensazione della mano della maestra appoggiata appena sulla vita mentre mi insegnava a fare la rovesciata. E il mio stupore quando ho imparato a farla senza mani. Mi ricordo a casa .. non volevo più smettere di farla e mia madre che mi proibiva di farlo per terrore che battessi la testa. E poi alla fine l’ho battuta davvero, me lo ricordo ancora quel tonfo sordo e quel bernoccolo e quell’immancabile carta gialla del macellaio con il bicarbonato.
Ma non è bastato a farmi smettere.
E a volte mia madre me lo ricorda ancora e mi dice:
Ti riesce ancora fare la ruota?
E io rispondo:
Si mamma. E visto che lei non ci crede mi tocca rifarla.
E sorrido.
Surfing: Guns 'N Roses - Patience
martedì, 21 febbraio 2006
Metti una sera in cui ti senti un cincinino nervosa...
Allora ti metti in cucina e fai questo qui e questo qui..
Casomai poi non è il caso che alle undici di sera tu ti mangi questo qui..
Altrimenti passi tutta la notte a ributolarti nel letto.
Garantito.
lunedì, 20 febbraio 2006
E' stato bello accendere alle due e trovarti On
Non mi ero nemmeno resa conto di quanto mi manca questa nostra piccola abitudine Tere
Lo abbiamo fatto per due anni e passa..
Chiacchere..
Forse è stupido ma questa cosa oggi mi ha fatto tanto piacere
e non vedo l'ora di essere a domani ..
Due giorni di neve e fiocchi leggeri che si posano su di me e come parole cattive lasciano il segno in profondità. Scavando.
Sono stufa di certi atteggiamenti. E non serve a niente sfogare la rabbia che tanto si autoalimenta.
E per concledere, o forse per cominciare, ci mancava solo un lunedì mattina come quello di oggi.
Che bella settimanina si prospetta!

venerdì, 17 febbraio 2006
Ci sono dei periodi nella vita in cui attraversi le giornate cercando di assorbire tutto quanto ti è possibile. E' così per me da molto tempo, da qualche anno in maniera particolare. Ma mi rendo conto che qualcosa è cambiato in me. All'inizio di questo percorso era forte il desiderio di far trasparire all'esterno la mia parte più fragile, più intima, il mio corpo era solo una pellicola trasparente che faceva da schermo. Scrivere in quel periodo mi rimaneva davvero facile. Mi bastava fermare un attimo la testa e depositare sulle dita le sensazioni. Non era un gesto meccanico. Era come quella neve dentro quelle mezze sfere di vetro. Bastava smuovermi un po per vedererla tornare in aria e poi un attimo dopo attendere che si depositasse sulle mie dita. Era rendersi conto delle mie qualità, era la scoperta di me stessa.
Adesso il mio corpo non è più una semplice pellicola. S'indurisce e si lascia trasparire a seconda delle situazioni e delle persone.
Forse mi sento più vulnerabile.
O forse ho semplicemente scelto. In questo momento però sento che sto ancora cambiando..
Ho letto una frase che mi ha molto colpita, che sento mia come poche altre cose adesso:
"mi piacerebbe essere sentito come un'apprendista costruttore di sensazioni"
Non credo ci sia al mondo cosa più bella.
giovedì, 16 febbraio 2006
E' giovedì mattina sono le 10.10
-Non mi torna la spedizione perchè il mio furbissimo magazziniere ha mescolato tutti i colli
-Un corriere ha distrutto il cancello con il camion e ritiene di aver solo spostato due mattonelle
-Devo fare le foto del danno e non ho la macchina fotografica carica
-Devo preparare i documenti per la spedizione , e ancora non sò cosa spedisco..
Ora vò di là, predno la mitragliatrice a bolle di sapone e fò fori tutti.
Arrivederci.
mercoledì, 15 febbraio 2006
Le cronache del tempo raccontano che un giorno il Dittatore D’Italia si era recato come ospite, dopo numerose sollecitazioni da parte del popolo, alla trasmissione di Antonella Clerici “La prova del cuoco”.
In quella giornata il Dittatore appariva pacato e molto interessato al gioco. Era una novità per lui mostrare il lato più normale della sua personalità e lo faceva con grande stupore da parte del pubblico che non si immaginava una sua così grande passione per l’arte culinaria.
Il Dittatore insieme al cuoco che gareggiava con lui prepararono tutte le pietanze e concuistarono il favore del pubblico.
Era il momento dell’assaggio da parte dell’esperto e di un giurato del pubblico.
Il giurato del pubblico votò in suo favore, mentre l’esperto in suo sfavolre.
Un’ esterefatta Antonella fu costretta, suo malgrado, a domandare all’esperto come mai aveva dato un giudizio negativo.
L’esperto sentenzio:
Il dolce al mascarpone non è stato preparato secondo i canoni standard del libro accettato comunementre fra noi grandissimi Gourmet. Mi dispiace ma contesto…
Al che il Dittatore D’italia ripresosi istantaneamente dallo chock iniziale si alzo sprigionando tutta la sua potenza.
Con un batter di ciglia provocò un terremoto che rase al suolo tutta la statale 1 e con voce tonante e baritonale oscurò tutti i tubi catodici al grido di
IL MIO MASCARPONE NON SI DISCUTEEEEEEEEE!
E fù così che i libri di cucina vennero riscritti.
Con questa abile mossa si aggiudicò il benvolere di tutte le mogli d’Italia, stanche di essere criticate da mariti nulla facenti. I consensi per la sua persona arrivarono a sfirare il 99,9999999999999 della popolazione. Solo il giurato si trincerò contro di lui e venne presto espulso dall’Italia e spedito in Francia per punizione.
martedì, 14 febbraio 2006

Le emozioni che si hanno dentro non sempre sono facili da capire neppure per noi stessi. Ma se dovessi parlare di me non saprei che altro dire se non che tutto quello che sento sta nella mia pancia. E' da li che tutto parte e che è sempre partito. Anche il mio cuore sta nella pancia, probabilmente.
No, non ho davvero mai perso la capacità di entusiasmarmi per le cose, come non ho mai perso la capacità di sentire le cose secondo la mia importanza. E non nego che a volte mi salgono le lacrime agli occhi solo per il colore del cielo, o per la forma che assumono due mani quando si sfiorano. E non nego di sorridere ai profumi. E faccio caso alle casualità. E porgo il viso al vento e al sole.
E amo i miei ricordi forse fin troppo, e mi piace cullarmi nella mia malinconia.
E ho bisogno d'amore, tanto. Oggi come in tutti gli altri giorni.
E anche se tutto non è perfetto come nei sogni io sò che ci sei tu e che ti sforzi di guardare dentro i miei occhi per scoprire quello che c'è dentro la mia pancia.
E questo è quello che è più importante per me.
Si, sono ancora l'ultima delle romantiche e non ho mai smesso di costruire i miei origami.
lunedì, 13 febbraio 2006
Oggi è una di quelle giornate in cui vorrei tanto avere l'intima convinzione di essere stata adottata.
Ti prego Dio, se esisti, ascolta la prima preghiera sincera che formulo dopo anni di negazione.
Ti prego, dicevo, fai cadere un macigno da ottomilametri sulla casa del Grande Fratello, e visto che ci sei, fammi essere di origini Tibetane.
Ti prego.
Lovely, FatB
domenica, 12 febbraio 2006
Ho un prisma triangolare per defibrillarti il cuore
Al gusto di caffè
nel caso servisse
Surfing: Marta sui tubi - L'amaro amore
venerdì, 10 febbraio 2006
Oggi mi sento un po stanca.. Sono un po di notti che fatico a dormire e c'ho la bella idea di svegliarmi intorno alle 4 e mezzo. Rimango a ributolarmi nel letto per una 40 di minuti e poi cado in un sonno di quelli tremendamente pesanti.. E col cavolo che arrivo in tempo a lavoro.. Sono due mattine che arrivo dopo le otto e mezza.. e ieri mi sono pure messa il golfe all'incontrario.. Cioè non all'arrovescio con le cuciture fuori... Mi sono messa tutto a diritto però il davanti dietro e il dietro davanti. E il bello è che mi sono accorta di tutto ciò solo verso le undici quando il prurito dell'etichetta sul davanti del collo mi risultava veramente troppo fastidioso..
Quindi questo fine settimana lo dedico totalmente aaaaa..
lavoro
Visto che domenica sono a un corso tutto il giorno.. In pratica ho solo domani per me.
Vabè.. metto un po di musica e sorrido. Ce la posso fare , ce la posso fare.
Surfing: Marta sui tubi - Sei dicembre

giovedì, 09 febbraio 2006
Non guardo molto la televisione. E' così da molti anni ormai. Forse dalla fine delle superiori addirittura. Trovo che i programmi quotidiani siano a dir poco offensivi per le persone che hanno un minimo di intelligenza e di amor proprio. Programmi come Uomini e donne ( e similari) proprio non li concepisco. Non ne capisco il significato. E allora preferisco spengerla la tele, piuttosto che farmi lobomizzare.
Pur tuttavia mi rendo conto dei miei limiti.. perchè ci sono alcune eccezioni che fanno sorridere me stessa di me.
Queste eccezioni sono rappresentate da alcuni telefilm idioti, e mi rendo benissimo conto che lo sono .. ma son curiosa. Non ne sono schiava. Ma se sono a casa in quei momenti e mi ricordo guardo quelli al posto di altro.
Il primo è biutiful: 5 minuti al giorno di intrallazzi surreali. A volte mi metto ache su internet a cercare di sapere cosa succederà poi.. ( lo confesso )
Il secondo è un telefilm che si chiama O.C. : E' la storia di una famiglia dove sono tutti fichi e costantemente sficati. C'hanno una specie di figlio adottivo che in tutte le puntate ne busca come un ciuco senza particolari motivazioni. L'altro personaggio principale è una ragazzetta che a 16 anni è già stata con mezzo campus, ha cercato di ammazzarsi, è stata pazza per un periodo, si è fatta il giardiniere, ha cambiato casa perchè sua mamma si era risposata ma poi l'ha ritrovata a letto con suo padre, ieri sera è diventata lesbica. ( e mi sono persa due puntate .. )
Guardo sporadicamente Superman ( nn si chiama così..ma io nn sò il titolo ) ah, e secondo me lex lutor assomiglia al
cinghiale o viceversa.
Poi c'era un telefilm nuovo di una che fà il tirocinio da dottore. Quello mi piaceva un sacco anche se facevano vedere la gente sbuzzata e io chiudevo gli occhi...
E la cosa ganza di tutto questo è la seguente.. Ti fanno vedere i nuovi telefilm.. al massimo 5/6 puntate ( come nel caso del dottore ) e poi ripartono con quelli vecchi che hanno già trasmesso almeno 70 volte. Poi arrivano al punto delle puntate nuove, ne fanno due e poi cambiano orario e ricominciano da capo..
Mhà. Siamo proprio dei caproni.
mercoledì, 08 febbraio 2006

Stamani non ho ancora capito due cose e mi sento in bilico fra l'essere Amelie Poulain o me Stessa.
E nel caso la risposta fosse la numero due non riesco a capire come mai non ho ancora ricetuto una visita dal Professor Silente.
Con questi interrogativi ben presenti nella mia mente mi appropinquo ad affrontare questa giornata consolata soltanto da quanto sotto riportato:
Nickerbocker tour 2006 Paolo Benvegnù
07/03 Bologna "Bar-Wolf"
08/03 Modena
09/03 Milano "Magnolia"
10/03 Prato "Contro Senso"
11/03 Orvieto "Mr Tamburino"
12/03 Roma (tbc)
14/03 Massa "Tago Mago"
15/03 Torino "Barrio"
16/03 Asti "Diavolo Rosso"
17/03 Brescia "Morya"
18/03 Lugagnano (VR) "Emporio Malkovich"
19/03 S. Sepolcro (AR) "Circolo Metamultimedia"
Ps: SI! quella nella foto è proprio una nuvola Lepre
martedì, 07 febbraio 2006
Surfing: Scisma - Completo
4 Febbraio 2006 Emisfero Boreale Latitudine: 46° 32′ 0′′ N Longitudine: 12° 8′ 0′′ E ore 13.30 circa.
Era una giornata tiepida con temperatura a circa +5°C. Nel cielo neppure una nuvola e la neve appena ammorbidita dai raggi solari. La nostra Eroina, completamente inguainata nella sua tuttina da sci nera percorreva una pista di infima difficolta calzando i suoi supersci da gara plus.
Generalmente le piste da sci seguono la traiettoria delle seggiovie, ma in quel caso un ingannevole percorso stava per tendere una subdola trappola in cui la nostra eroina sarebbe caduta miseramente. E la parola caduta è un eufemismo forzato.
La Nostra eroina FatB credendo che la pista continuasse procedendo verso destra si avvicinava ad un balzo che credeva una semplice cunetta e soltanto trovandosi in vetta allo stesso potè rendersi conto che la pista non continuava affatto.
In un ultimo disperato tentativo cercò di girare verso sinistra, ma siccome andava a randello, perse miseramente il controllo dei supersci e fini giù per una scarpata di muso, ributolandosi più volte nelle neve fresca tanto da esserne interamente ricoperta.
Sconosciuti accorsero immediatamente per assicurarsi delle sue condizioni di salute, credendo che l'eroina avesse perso il controllo degli sci e non che avesse solo sbagliato la mira della pista..
Le cronache dell'epoca raccontano che il Maestro, noto sub del Valdarno, accorse percorrendo a scaletta almeno 200 mt di pista in 3,5 seconti e quando ansimante chiese alla FatB :
SERI TI SEI FATTA MALE?
E lei per fargli capire gli fece il più semplice segno subacqueo ( che impari alla prima lezione) dell OK lui le domandò:
TI SEI FATTA MALE ALLA TESTA?
Alchè lei svenne e non si riprese mai più.
( il sengo dell' Ok si fà mettendo la mano sulla testa e arcuando il braccio a forma di mezza o )
lunedì, 06 febbraio 2006
Due giorni intensi, stancanti, faticosi. Forse solo parte della tenzione è scivolata via. Sono stanca stamani. Ma dentro gli occhi ho due giorni di sole e sci. E monti meravigliosi e piste nere di Brutto.
Si, Cortina d'anpezzo è un posto che non conosce via di mezzo. Ne per un verso ne per l'altro. Cortina D'anpezzo.
La strada per arrivarci è molto bella. Dopo Bologna la pianura padana è magnifica. Arrivi a Mestre e l'alba ti aspetta regalndo colori incredibili.
Ti insinui su per i monti che ti accolgono, maestosi si ergono dal niente. Il cadore è la parte più caratteristica delle Dolomiti. Veramente bello.
C'è solo un punto che mi mette sempre molta angoscia. Non sò come altro descrivere Longarone con il suo scheletro grigio che imponente ti lascia passare. Mi vengono in mente le parole di Paolini. Ogni volta che passo di li rivivo sempre quella cosa, e questo mi lascia sempre un po angosciata.
Di li iniziano le curve e i monti,e tu in basso come una macchinina spinta dalle mani di un bambino. Passi un lago che non mi ricordo come si chiama, (santa croce?) E' ghiacciato, bellissime visioni. Sei in fondo a gole profonde e i monti lassù altissimi. Non si impiega poi molto ad arrivare a Cortina, piccola perla infondo a una grande valle che ha le Tofane da una parte Il Comprensorio del Cristallo dall'altra e poi il Lagazzuoi, Il Civetta tutto intorno.
Cortina è CORTINA e cortina di topogigio insieme. E' Cortina Maiuscolo per le piste che sono bellissime e molto impegnative. Forse sono le più belle che io ho mai fatto. SOno state concepite con la mentalità di 50 anni fà, tempi in cui andare a sciare era veramente una cosa d'Elite. Sciare su queste piste ti da la possibilità vedere posti bellissimi, con dei panorami che sono tanto belli da mozzarti il fiato, che fra l'altro hai già corto per l'impegno che metti. Sicuramente il posto ha acquistato prestigio durante le olipiadi di 50 anni fà e oggi vive ancora sugli allori di un tempo. Si perchè secondo me in molte cose si è fermata a 50 anni fà. Gli impianti sono gli stessi in moltissimi casi, e le strutture alberghiere anche.In questo è Cortina di Topogigio.
L'unica cosa che è cambiata sono sicuramente i Prezzi che sono fuori mercato di un bel pò. Esempio lampante. In qualsiasi baita del Tirolo mangi una zuppa di farro con 5 euro. A cortina costa 8. Un panino con un Wurstel lo paghi 4.
Cortina è così. Boriosa e Vanesia e dall'altra parte Bellissima e dura.
E' difficile trovare un compromesso. E forse dipende da me, dal fatto che non amo l'apparenza ma preferisco la sostanza. Ed è difficile qui. Perchè se per certi versi non ci torneresti mai più per certi altri vorresti essere qui sempre.
Quello che mi rimane di questi giorni è il sole e i paesaggi, mi rimane la pista della Forcella Staunies in cui mi sembrava di essere Gatto silvestro quando si arrampica con le unghie.. e poi anche tutte le piste delle Tofane che sono belle oltre ogni misura.
venerdì, 03 febbraio 2006
Venerdì
Ho ancora il sapore del mio plumcake in bocca, che se ne avessi un'altra fettina anche adesso non sarebbe male.. e sorrido ancora ripensando alla serata di ieri sera passata pressappoco in questo modo . Sono veramente troppo curiosa.. Non riuscivo a staccarmi da quella macchinetta per più di 5 minuti.
I prossimi due giorni li passerò a sciare. Vado a Cortina, non ci sono mai stata e sinceramente nemmeno la levataccia di stanotte mi demoralizza.. Sinceramente ho molto da scaricare e non vedo l'ora di rimettere gli sci ai piedi. SInceramente sono parecchio piena.. Sinceramente fanculoaognicosaperduegiorni. :)

giovedì, 02 febbraio 2006
Ieri sera una luna tiepida illuminava dolci confidenze.. Cose appena accennate che però fanno bene al cuore così come sentire che la persona che hai davanti ti vuole bene e tu ne vuoi a lei davvero molto. E mi rendo conto di come è stupido stare lontani ..
Vorrei averne tante di sere in questo modo, in cui si parla piano di quello che c'è dentro.
Vorrei sempre quella pacata luna che mi illummina e mi rischiara.
mercoledì, 01 febbraio 2006

Surfing: Lanterne Rosse - Vinicio Capossela
In una sera in cui le nuvole stanno ai margini del cielo incorniciando colori vivaci che la macchina non riesce a catturare, appese ai monti in balia di un
tiepido vento ingannevole, corro. Le curve veloci e il rumore dei pacchi che muovono dietro di me.
Sorrido guardando lo specchietto che mi rimanda giochi cromatici intensi. Non riesco a distrarre la mia vista da quei colori.
E assaporo le piccole gioie inaspettate. Questo nuovo album di Capossela che è vera panacea per l'anima. Poesia e musica che si fondono coi miei sensi colorati dai riflessi di questo meraviglioso cielo.
Sorrido e annuso l'aria tiepida, stasera.
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