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martedì, 31 ottobre 2006
 

AREZZO WAVE

Allora. Il discorso è articolato. Mi ero ripromessa di rifletterci ma alla fine credo che sia sufficiente quello che ho pensato oggi pomeriggio.
Il discorso è uno e semplicissimo.
1)
Non me ne frega nulla della droga che si spaccia ad Arezzo durante la manifestazione.
Semplicemente vi faccio notare che questo avviene ad uno qualunque dei festival a cui ho partecipato e nessuno s'è mai scandalizzato o indignato e più che altro ha dato la colpa agli organizzatori. Sottolineo anche che: forse la televisione scandalo si accende solo il martedì ma gli accendini sotto i cucchiaini si accendono ogni giorno [pari e dispari] in ogni metropoli, citta, paese, cittadina o buco di ogni parte d'Italia. MI allargerei anche al mondo intero..ma non voglio esagerare.

La televisione, specie quella urlata e anticulturale va spenta. E basta. Il silenzio è meraviglioso.

2) Sarà molto meno bello il silenzio che quest'anno ci sarà nello stadio di Arezzo nella seconda di Luglio.
Sinceramente non me ne frega niente se questo silenzio sia causato dalla Volontà di Valenti o da quella di Fanfani.

Quello che mi importa è che Arezzo Wave non esiste più e chi ci rimette sono io.

E con Io mi riferisco alle persone che come me hanno amato tantissimo questa manifestazione che era per questa Città e  per questa Provincia una cosa importantissima.

Nello specifico parlo per i giovani della Provincia di Arezzo così povera di cose.
Arezzo Wave era lo stimolo era il simbolo di molto altro.
Era una cosa grandissima che ci state togliendo con una leggerezza che spaventa.
Noi siamo solo pedine..
CHi se ne frega della Gente.. tanto lo si fà vicino..lo si fà a Campi Bisenzio..

E QUESTO E' TREMENDO.

Penso che non potrò più essere allo stadio al tramonto ascoltando musica e sperando in quello che accade, sentendomi per una settimana all'anno al centro di qualcosa di importante proprio nella mia terra.


QUELLO CHE CI STATE RUBANDO Ha un valore  IMMENSO.

E Caro Berry . Se fossi stato con me in quelle sere al tramonto non avresti visto  solo occhi svampiti.
Avresti sentito tante voci, tanti dialetti e visto molti occhi. Molti giovani ma anche famiglie coi  bambini, adulti, anche persone anziane.

E avresti visto gli occhi di tanti Aretini che come me non si sono mai drogati se non della gioia e dell'orgoglio che questa manifestazione mi ha sempre donato. Anche se io nn ho mai fatto molto oltre ad essere li ogni sera al tramonto.

Tutto ciò mi demoralizza in una maniera che non si può descrivere.

 

Fatabugiarda | 18:03 | commenti (7)
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Se il riflesso fosse specchio di quello che abbiamo dentro, potresti guardarti nel mio.

Fatabugiarda | 08:43 | commenti (7)
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lunedì, 30 ottobre 2006
 

ESPERIMENTO DI SOLLECITAZIONE  E STUDIO DELLA COLLETTIVITA'.

Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.
Storia veramente accaduta con descrizioni di fatti e luoghi e persone puramente imputabili alla mia fantasia.

Non c'è la peggio che avere un amico emotivamente inattaccabile. Immaginati uno con i baffi e i capelli un po lunghini, uno di quelli che è sempre convinto delle sue motivazioni.
Uno di quelli che quando c'ha le carte false in mano riesce a convincerti e a convincersi che c'ha un poker d'assi o meglio una scala.

Te cerchi di spiegargli le cose.. ma lui l'è duro. E nulla.
Cerchi di essere gentile. Di non dirgli troppo le cose ni muso.
Ma lui rinfrulla 'gnicosa.. e allora tu alla fine sbotti e gli dici.

SEI UN CAPONE.

Lui nn capisce nulla.. ma in compenso la Teresa compra la macchina di Topogigio e tutti vissero felici e contenti.

Fatabugiarda | 17:37 | commenti (1)
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Giorni in cui mi perdo nei  miei riflessi

Surfing: Cristina Donà - Stelle Buone

Fatabugiarda | 11:07 | commenti (3)
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domenica, 29 ottobre 2006
 

Ho fatto un sogno bellissimo..
Ho sognato che avevamo sei anni e io ti portavo dentro una delle mie avventure.
Una di quelle con il fango nei pantaloni i salti e le corse. Il fiatone.
Una di quelle in cui io andavo avanti in avanscoperta e tu dietro, un po più timoroso.
Una di quelle in cui mi arrampicavo ovunque e tu mi guardavi preoccupato..

Una di quelle in cui per farti vedere le cose ti trascinavo tirando la tua mano piccola.

Ho in mente i tuoi occhi. E i tuoi sorrisi.

Fatabugiarda | 08:49 | commenti (2)
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venerdì, 27 ottobre 2006
 

Finalmente è Venerdì

Fatabugiarda | 09:08 | commenti (2)
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giovedì, 26 ottobre 2006
 

Surfing: Scisma - The Last Waltz - Dolce

Ore 8.45 Seduta nella sala d'attesa del dottore.
Seggiole ordinate intorno alle pareti e nel mezzo un cactus verdeblù.
Quell'aria pesante e umida che veramente odio.
Dietro le seggiole sul muro uno strato di plexyglas bianco.
Poco asettico.
Tre porte e una grande a vetri.

Musica sconosciuta ronza in sottofondo.
Io seduta composta dentro il mio giacchettino rosso, tossisco.
Mi cola il naso, non ho il fazzoletto.
Uso la carta igenica che trovo dentro alla porta in cui c'è l'etichetta Toilettes.
E' ruvida. Il naso fà malissimo, oramai, di lato.

C'è un giornale, sfoglio distratta.
E' uno di quelli da ragazzina tredicenne.
Al posto di ragazzi c'è scritto RAGA.
Ma sono scemi i tredicenni che leggono giornali in cui c'è scritto RAGA al posto di Ragazzi?

Mi lascio corrompere da un test.

Mi fà sette domande, gli dò sette risposte.
Dice che sono attratta dagli umonini Intellettuali.

Tutto ciò è piuttosto sconcertante.

Fatabugiarda | 11:40 | commenti (2)
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mercoledì, 25 ottobre 2006
 

Bollettino medico delle 11.22

Mi sembra perfino impossibile..
Ma oggi c'ho anche i raffreddore..

Ho una voce paio una caverna.. Mhà!

 

Fatabugiarda | 11:23 | commenti (4)
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martedì, 24 ottobre 2006
 

levotuss un cucchiaio tre al dì
augmentin mattina e sera
efferalgan mattina e sera

( credo di nono riuscire a tenere il segreto.. )

uffi

Fatabugiarda | 10:46 | commenti (9)
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lunedì, 23 ottobre 2006
 

Surfing: Lombroso - Il Miglior Tempo

Credo stia diventando una consuetudine fare il mio ultimo bagno in Liguria.
Credo che questa consuetudine potrebbe attecchire in me con molta facilità.
Due giorni in Liguria.
Due giorni lunghi, intrisi di molti sorrisi e anche qualche faccia viola.
MA non era colpa mia.
E accappatoi Bianchi e i sassi nelle ciabatte. Una camminata nella via dell'amore che per una volta ne è davvero piena.  Guardando laggiu, verso quel mare blu che nn posso avere per questa volta.
E avrebbe potuto essere davvero molto triste.. ma c'eri te.
E allora no.
A volte la paura mi blocca, rimango zitta e chiusa. Ma non questa volta.
E allora forse ora vedi i miei veri occhi sorridere.
E per me non c'è niente di più bello.

I cielo lascia sempre trasparire il sole, prima o poi.

E nuotando osservavo quella pianta di buganville viola. Proprio come il tuo vestito.



Fatabugiarda | 15:43 | commenti (3)
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venerdì, 20 ottobre 2006
 
Ci sono delle cose, nella vita, che senti ti appartengono, senti di doverle fare anche se le persone che ti sono accanto non riescono a capirle, anche se ritengono non valide le tue motivazioni.
Sono cose che sono talmente tue che non si trova le parole per spiegarle agli altri.
O forse sono io che non riesco a trovare le parole per descrivere i miei sentimenti. Quelli che tengo sempre più faticosamente dentro me. Per proteggerli, per proteggermi.
 
E’ domenica mattina e io parto per Milano in motorino. E’ buffa questa cosa. Mentre guardo nello specchietto vedo i miei capelli sventolare contro il cielo azzurro. Non una nuvola nemmeno dentro di me. Ho lo zainetto nero in spalla, dentro la mia macchina fotografica, tre batterie e la macchinetta piccola, non si sa mai. Poi nella borsa piccole cose, un golf e la camicia da notte con le pecore.
Lo spazzolino. Un libricino per il viaggio in treno e i miei quaderni piccoli.
Salgo in treno e in attimo sono a Firenze. Attendo mangiando un panino che miracolosamente non mi sporca e poi sono sul treno per Milano. Io, un quadratino in mezzo a tanti altri.
Non so parlarvi del paesaggio, mi perdo nelle persone che mi circondano immaginando le loro storie. Guardo i loro occhi, leggo felicità, gioia, stanchezza.
E’ bello questo viaggio perché ho in mente il racconto diKonrad in viaggio per Pistoia. E ho in mente appunto quella serata di Pistoia che a distanza di mesi ancora ha un sapore dolcissimo.
Una serata in cui i sentimenti possono salire a fior di pelle senza paura di essere calpestati.
Arrivo a Milano trovo il mio albergo e poi parto per il Forum.
In metro mi basta guardarmi intorno per capire chi verrà con me. Mi aggrego a due ragazzi e a un’altra che è sola.
Non so parlarvi del percorso da Famagosta fino al Forum, ma posso descrivere gli occhi delle persone che come me erano su quel pulmino. I loro sorrisi e gli equilibrismi a ogni curva. Quell’aria di attesa, quella felicità che ti donano gli avvenimenti belli che ancora devono accadere.
Quelle scintille negli occhi devono essere state simili alle mie. Almeno lo spero.
Arrivo, mangio qualcosa fra il casino generale e poi entro.
Arrivo nel mio posto e rimango delusissima. Sono davanti ai paloni che arreggono le casse.
Impreco a lungo e poi mi sposto più in alto su sedie libere. La visuale è sempre pessima.. mi incazzo con tiketone..ma non più di tanto perché lo vedo entrare e il concerto inizia.
Lui sale sul palco e mi prende un infarto. Ha una camicia nera e i jeans. E’ bello in una maniera che ti lascia senza fiato.
Come se questo non bastasse attaccano a suonare e le prime tre canzoni le fanno tiratissime. A momenti non riesco a respirare, accendo la macchina e comincio a scattare e a cantare.
Si comincia con With My Own Two Hands.. Una versione tirata al massimo. Non riesco a stare ferma.
Neanche il tempo di riprendere fiato, si appoggia la chitarra sulle gambe a attacca  Faded  Le luci passano dal giallo all’arancio e io sono ipnotizzata dalla sue mani che si muovono veloci con il plettro. Continuo a guardarlo con lo zoom al massimo. Non lo mollo un secondo.
Alla fine di
Diamonds On The Inside sono incredula. Vorrei scuotere quello accanto a me e dirgli
“MA Te ne rendi conto anche te di quello che sta facendo??? O è un’allucinazione mia????”
 Il concerto continua in crescendo.  E’ la volta di   Both Sides Of The Gun, Please Don't Talk About Murder While I'm Eating e  Steal My Kisses   ci sono tutti i componenti dei del gruppo sul palco con un Juan Nelson in forma splendida che suona il basso in maniera assurda [ inventatevi un complimento perché il migliore che conosco non esprime niente quando si parla di lui.. ] E canta! Ha la voce più bassa del Basso! Fantastico! L’aria è viola, le mani del pubblico sono tutte alzate. Io mi trovo in alto e la visuale delle luci sul pubblico regala ancora brividi. Siamo persi. Completamente presi.
Prende la Chitarra classica per regalarci una perla dolcissima Waiting For You.. Parole e sogni che si mescolano mentre lo osservo suonare. E’ bellissimo il contrasto fra la chitarra arancio e la sua camicia nera. Il colore delle luci non altera il contrasto… quasi la luce di una candela su di lui e sfumature viola sullo sfondo.
Passa di nuovo alla slide e attacca Morning Yearning. Sto per svenire.
Non posso Ballare nn posso muovermi. Urlo e scatto. Urlo e Scatto.
Ci lascia cantare, Ci parla, si scusa per non saper parlare la nostra lingua. Dice che imparerà..
Attacca una versione di Burn One Down che si conclude con lo spettacolo di  Leon Mobley
Definirlo un ottimo percussionista è molto riduttivo. E’ un Dio. Semplicemente.
Il set si concluse con  Black Rain .
Quando esce dal palco mi giro verso il mio vicino e gli dico: Io voglio che suoni per almeno altre 3-4 ore.
Ma siamo assolutamente impreparati per quello che sta per accadere.
Risale sul palco dopo pochi minuti per il set acutistico. E’ solo sul palco, si siede e con la chitarra classica attacca
Another Lonely Day , meravigliosa e dolcissima c’è una penombra blu, il pubblico canta piano.
Parte  Walk Away la luce si trasforma in sole, rimango affascinata sul un riflesso che vedo sulla sua chitarra cercando invano di coglierlo. E’ ancora seduto, quasi raccolto. Come nel salotto di casa tua, sai una di quelle sere in cui ci si parla piano… In cui ci si ama di brutto, una cosa così.
Poi parte con  Lifeline, non l’ho mai sentita. Rimango di sasso cercando di capire cos’è. Mi convinto che deve essere sua.
Poi suona una delle canzoni che più mi fanno commuovere There Will Be A Light  Acustica.
Il pubblico è in delirio e lui visibilmente emozionato dice che ha sempre sognato fin da piccolo di poter cantare questa canzone davanti a un pubblico che la cantava con lui.
 
Eppoi arrivano gli altri e parte Where Could I Go.
Mi salgono i brividi. Io so che ama questa canzone moltissimo.. ho il ricordo di come l’ha cantata a Pistoia… ma niente mi può preparare a quello che verrà..
Dopo la prima strofa l’amplificazione degli strumenti si abbassa inspiegabilmente e lui si avvicina al bordo del palco. Comincia a muovere le mani .. chiede silenzio. Piano piano nel palazzetto si abbassano le voci, la musica suona piano e lui comincia a cantare senza microfono.
Canta con foga. E le persone si zittiscono ancora di più.
E’ fantastico. Lui da solo che canta spandendo la voce e tutto il resto si ferma per lui.
Neanche i cuori battono più per non fare rumore.
Qualche applauso è scancellato dalle sue mani e la maggior parte del pubblico ascolta in religioso silenzio.
E lui si dona. Al massimo. Io fatico a respirare.
Ho scattato 640 foto in due ore e mezza.. di questi  minuti esistono due foto.
Non mi rendo nemmeno conto che sono immobile.
Finisce la strofa e ritorna al microfono e il palazzetto esplode.
La gente si spella le mani per quanto applaude.
Finisce la canzone e poi rimane fermo sul palco con le mani di lato alle gambe.
Fermo. Guarda noi.
Fermo.
 
E il pubblico lo applaude per diversi minuti impazzendo.
Non riesco a descrivere la gioia di questi momenti in maniera razionale.
E’ come uno di quei disegni dei bambini in cui ci sono solo le righe colorate delle matite, con i colori che si mescolano e tutto è confusione. In cui tutto si fonde.
Un qualcosa di molto mistico, molto strano, parecchio bello.
 
Escono di nuovo dal palco e ritornano con Get Up, Stand Up. La luce verde inonda il pubblico e anche quelli dei gradoni si alzano e ballano.
Il concerto finisce con  Better Way.. una versione da infarto in cui il pubblico canta il ritornello un milione di volte. Lui balla e salta per il palco e canta indicando le persone fra il pubbico  “i believe in you, you , you, you.. “
 
Un concerto Fantastico. Si riuniscono tutti al centro e si lasciano fotografare mentre salutano.
Ma la cosa più bella deve ancora venire..
 
La cosa più bella di tutte è una cosa che solo alcuni hanno potuto vedere.
Dopo un concerto così, in cui il pubblico l’ha innalzato al livello di un Dio lui esce dal palco per, si avvicina alle scalette dove c’è sua Moglie con il Figlio in braccio.
In quel tragitto di pochi passi si spoglia della veste da Dio.
Arriva dal bambino gli da un bacio sulla testa e lo prende in braccio.
Ho la visione di quelle gambine che dondolano accanto alle sue cosce mentre scende le scale e di quella testolina che si appoggia nella sua spalla.
Sono gesti veloci che risaltano il valore di una persona che molto ha dato e molto sa dare.
 
E vi dirò di più.
Ho riflettuto moltissimo su Where Could I Go, sul suo rimanere fermo alla fine di quella canzone.
Li per li ingenuamente ho creduto che fosse la prima volta che ha fatto una cosa del genere.
Invece documentandomi ho scoperto che già prima dell’estate ha cominciato a farlo e l’ha fatto anche negli anni indietro.
Ho visto un sacco di filmati in cui lui canta quella canzone in quel modo, e il risultato è sempre lo stesso. Alla fine della strofa la gente impazzisce.
Se lo analizzi con superficialità potresti scambiare questa cosa come una ricerca di popolarità , potresti scambiarla per una dimostrazione di vanità.
Ma se lo analizzi con la testa e osservando quello che fa capisci che non è per se che lo fa.
Lo fa per il suo pubblico, lo fa perché ama dare. Lo sa perché ama quella gioia pazza che riesce a donare.
E mi domanderai:
“Ma te come fai a saperlo? Come puoi esserne sicura?”
Ti risponderò:
“Mi ci giocherei il fegato.. Lo vedi da come ci guarda. In quei momenti ti dice grazie per averlo capito, e per gioire con Lui.”
 
 
 
 
Fatabugiarda | 18:59 | commenti (1)
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7.39 Di venerdì
Umidità vischiosa fuori dalla porta.
Sta venendo la luce.
E' possibile riavvolgere il nastro a una settimana fà?
Giro per casa con due pecore sul cuore, più te.

Surfing: Ben Harper - Show me a little shine

Fatabugiarda | 07:56 | commenti (4)
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giovedì, 19 ottobre 2006
 
Fatabugiarda | 08:27 | commenti (5)
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mercoledì, 18 ottobre 2006
 

Guarda un po qui ..

clicca un po dove c'è scritto Photo in Milano.

 

Ma cazzo continuano a non acceditarmi da nessuna parte!

Fatabugiarda | 08:12 | commenti (4)
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lunedì, 16 ottobre 2006
 

Ben Harper Forum D'Assago 15 Ottobre 2006

 

Niente..

E' che sono al Forum d'assago.. 
Cioè, il mio fuori è in ufficio.

Ma il mio dentro sta ancora li.

Fatabugiarda | 16:06 | commenti (12)
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venerdì, 13 ottobre 2006
 

Sono le diciotto in punto di venerdì 13 ottbre 2006.
Mi ha appena chiamato la Tere.
Mi dole un dente, il mio dentista è un sadico.
Sono come un cencino dato in terra.

MI toccherà drogammi d'aulin per superare questo uichend..

 

Maicchedico??

Un vedo l'ora che inizi e spero che il tempo a un certo punto si fermi e rimanga sospeso per un bel po.

Il Biglietto del treno è fatto il biglietto del concerto Stampato.

BEN.. ARRIVO STAVOLTA HO 3 BATTERIE PER LA MACCHINA FOTOGRAFICA!

Fatabugiarda | 18:05 | commenti (2)
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MESSAGGI IN CODICE:

MOLESKIN

AUGURI

Ma QUello che SUONAVA con i piedi NeI caLZini????

mhà..

Piesse: domani guida piano con l'ottomobile..

Fatabugiarda | 09:25 | commenti (2)
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giovedì, 12 ottobre 2006
 

Surfig: Cesare Basile - Senza Resistenza

Fatabugiarda | 11:50 | commenti (3)
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mercoledì, 11 ottobre 2006
 
Sono un po silenziosa in questi giorni.. un po di sfighe varie con un dente.. un po il fatto che mi devono cambiare tutti i programmi e a lavoro ho molto da fare.. ma più che altro sono già in fibrillazione per il finesettimana... Un paio di feste che mi aspettano. Vivo questi giorni già pregustandomi queste cose.. perchè sono talmente belle che cerco di tenerle dentro me per più tempo possibile. Un aiutino: a) Calda come il gatto piscione e morbida.. b) Ben Domenica MIlano TILT
Fatabugiarda | 09:26 | commenti (2)
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lunedì, 09 ottobre 2006
 

E' strano come a volte due giorni possano far cambiare così tanto il mio umore che nella scorsa settimana era stato appesantito dalla stanchezza postBarcellona. E anche dalla nostalgia del ritorno.
Ma che sono un essere strano si sà.
Ma poi arriva un sabato come quello in cui stare insieme è la conclusione perfetta di una settimana stanca. Parlarti e confidarsi e guardarti negli occhi quando mi parli in quel modo. E' bello così. E' bello potersi sentire così. Anche se è solo una virgola, questa giornata, fra tante altre in cui siamo io qui e tu là.
Ma ogni tanto ci sono queste giornate virgola e a me mi fanno un gran bene.
Eppoi tornare a casa, che ancora devono venire gli imbianchini ed è tutta sottosopra, e mangiare tardi. Eppoi preparare il gavone in garage mentre le zanzare mi pungono le caviglie [accidentialloro].

Eppoi sono le sei di mattina mi sveglio e fuori c'è la nebbia e si parte per il mare.
E la macchina è come una scatola da dove escono scrittine di parole in fila che si srotolano dietro di noi come a formare una corda che lascia la scia bucando la nebbia. E le risaie che ora sono gialle e poi il cielo celeste e alle 8 sono ancora 12 gradi ma il cielo è uno spettacolo oggi.

E alle 9 siamo li in barca le casse messe, tutti pronti e si parte. Io c'ho un sorriso a 38 denti, anche te.

Giannutri, bellissima.

Il mare,dopo quasi un mese che non mi immergo.

F I N A L M E N T E             P R O V O            L O            S C A F A N D R I O

Felicità ( non quella di Albano e Romina )

Fatabugiarda | 16:24 | commenti (9)
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venerdì, 06 ottobre 2006
 

Questa cosa degli scalpi dei cartelloni dei concerti sta degenerando.
Si perchè una cosa è rubarlo in un locale spostando i giubbotti o fregare tutto un carterllone dopo il concerto...

Ma quando comincio a farlo prima che il concerto abbia luogo è già preoccupante. E me la ricordo quella sera d'estate in quel posto infestato dalle zanzare in cui mi misi a correre all'impazzata per arrivare velocemente in macchina con il mio scalpo degli offlaga.
Per non parlare di Prato e del banchino della birra e io che con l'unghia cercavo di staccare lo scotch..

Ma oggi credo di aver toccato l'apice della patologia. Ma è colpa della dentista non la mia. Sia ben chiaro.
Io ho cercato di resistere.. ma quel cartello era sempre li da un mese e nell'ultima settimana con le piogge s'era pure staccato e pendeva da un lembo.

Tutte le volte che passavo di li mi strizzava l'occhio. Giuro.

E' che per andare a Terranuova dalla dentista devo perforza passare da sotto quel ponte della direttissima dove c'è il cartellone del concerto degli Afterhours che mi fà l'occhiolino.

E allora ho parcheggiato dove non si puo parcheggiare e ho camminato dietro il gardrail proprio fino a quel punto in cui la strada gira in quella curva a gomito stretto. Io di là dal gardarail e le macchine che sfrecciano a mezzo metro da me.

Davanti al cartellone. Ah. Il mio momento di gloria. Lo tiro piano e lui scivola da me.

Corro via veloce con i capelli che mi ricoprono il viso, quasi a pararmi. Corro via veloce con il foglio che mi penzola addosso. Sorrido. Accendo la macchina e scappo via.

Fatabugiarda | 14:12 | commenti (4)
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giovedì, 05 ottobre 2006
 

Senti..
Oggi si fà il mondo all'incontrario?
Voglio le scintille sulla testa e nel cielo tutti i miei sogni.
Come fotografie poter allungare una mano e prenderne uno.

Fatabugiarda | 09:27 | commenti (5)
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mercoledì, 04 ottobre 2006
 

Chi è la più bella del reame?????!!!

Fatabugiarda | 08:28 | commenti (6)
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martedì, 03 ottobre 2006
 

Ho ancora le dita macchiate di giallo zafferano paeilla.
Barcellona è un posto in cui mi trasferirei all'istante, ma avrò modo di raccontare meglio.
A Barcellona c'è l'estate, a ottobre.
A barcellona..

A Montevarchi mi è arrivato il pacchettino con il quadro del maestro Musante e siccome non era il mio me lo rimandano e questo posso tenerlo.

Che sia la mia giornata Fortunata??

Gaudì era un Genio... Ma se sali sulle torri della Sagrada Familia e poi le scendi a piedi capisci che era un genio sadico.

Ma sadico di brutto.

Ho ancora le dita macchiate di giallo zafferano paeilla.

Fatabugiarda | 11:06 | commenti (5)
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