venerdì, 31 agosto 2007
From Olbia Day 12 ( penso ma nn sarei proprio sicurissima al momento..)
Una giornata campale.
Da quando forbes ha reso noto che sarebbe stata rivelata oggi la lista delle fata più potenti del mondo non ho avuto più pace.
Un affarìo di giornalisti e conduttori tv che vogliono intervistarmi anche prima di conoscere i dati.
Oggi poi, quando la classifica è stata rivelata è scoppiato un pandemonio.
E chi se lo poteva immaginare che io, si si, proprio io, sarei balzata in testa?
Nessuno.
Nulla. Il fatto è che stanotte sognavo che mentre ero sott'acqua mi si allagava la macchina fotografica e faceva un'acquetta marrone dentro lo scafandrio. Mi sono svegliata con i sudorini e stamani prima di partire ho passato una mano abbondante di un silicone che ho dentro un vasettino.
Stamani il cielo era incredibile. Mi sono maledetta per non aver portato la reflex. Sai quando nel cielo le nuvole ciccione si depositano solo di lato e nel mezzo è di un azzurro incredibile?
Potere del maestrale che in un giorno fà rinascere i colori in questa terra.
Il mare è di un azzurro brillante che cangia in mille sfumature.
Anche il riflesso del sole è più bello perchè il vento che soffia da terra increspa lievemente il mare
rendendolo grinzoso. Appena grinzoso. E i blu esplodono.
Stamani dovevamo essere in due a fare immersione [gli altri andavano a un relitto sotto orosei, e io nn avevo voglia di svegliarmi presto e di allontanarmi troppo da casa quindi avevo rinunciato] ma arrivo li e vedo un sacco di bombole. Il vento ha impedito di andare e sono tutti qui.
Toda Joia, toda bellezza. :D ( basta con questa canzone .. nn ne posso più!)
Si parte per Figarolo, una bella immersione che nn ho mai fatto prima.
"La franata del faro"
Si scende e si comincia a girare fra dei massoni. C'è di tutto, una cernia grossa, una musdea dentro una tana. Un grongo che fà capolino fra le rocce ( tacco punta tacco punta) e poi una vacchetta e norme e un mondo di saraghi. Dev'esserci un saraghificio dietro l'algolo!

Proseguendo l'immersione incontriamo un anemone dorato.
ieri leggevo un libro sulla fotografia subacquea e oggi ho provato a mettere in atto alcune delle cose che ho letto.
Credo che queste due foto nn siano male, per essere tentativi rozzi da ignorante in materia..

Insomma dicevo di Forbes... non solo sono stata eletta la Fata più potente del mondo.. ma ho avuto la conferma che c'è un sacco di gente che legge il mio blog tant'è vero che oggi la spiaggia di cui parlavo ieri ( ieri s'era in 10 in tutto.. ) era strapiena di gente e insomma nn ho gradito molto la cosa.
Ho il piacca a uno e mezzo oggi.
Stasera è freddo, ho messo il golf.
Si sta da dio e io mi godo questo posto...
Sono già malatissima di nostalgia.
Non sò bene cosa volessi dire in questo post, sono un po sconclusionata stasera.
Mi sà che il vino freesco mi ha un po fregato..
Oggi guardando Xl ho constatato che forse era meglio scegliere un fotografo più vero al posto di quello che c'hanno adesso..
Notte :*
Surfing: Cristina Donà - Terra blu
giovedì, 30 agosto 2007
From Olbia Day 11
Esco di casa convinta di trovare l'afa. Anche stanotte mi sono barricata dentro con l'aria condizionata.
E invece il tempo sta cambiando. Non c'è più quell'umido di ieri, anche se il cielo non è proprio azzurrissimo ma coperto da una celophan panna.
Ho messo il pareo nero con i fiori fuxia e uno dei miei costumi preferiti con il sopra a palle e il sotto a righe.
anche se è vecchio mi piace un sacco.
Oggi siamo in pochi ad immergersi, io e due inglesi. Sento il breefing in inglese fatto da Andrea che parla in quel modo buffo ( una sorta di imitazione di mike buongiorno) anche quando parla inglese.
Il mare è una tavola.
Andiamo a Mammutones, probabilmente una delle mie immersioni preferite qui a capo figari.
Salsicce fegatini
viscere alla brace
e fiaccole danzanti
lamelle dondolanti
sul dorso della chiesa fiammeggiante
Mi butto in acqua sotto la roccia da cui prende il nome l'immersione.
I mammutones sono delle maschere grottesche della tradizione sarda e in questo caso è il profilo della roccia che sovrasta una spacca subacquea, che ricorda appunto tali maschere, a dare il nome al posto.
La roccia vista da sotto è imponenste. Il naso sporge in alto sopra di noi e delle buche stanno al posto degli occhi. E il mare blu, illuminato dalla luce del mattino che lo taglia trasversalmente è bellissimo.
vino, bancarelle
terra arsa e rossa
terra di sud, terra di sud
terra di confine
terra di dove finisce la terra
Scendiamo e cominciamo a girare intorno alle rocce ricche di coralligeno. Andiamo piano incuneandoci fra i mille passaggi. Una cernia scappa al nostro passaggio, moltissime flabelline piene di uova e anche piccolissime cratene sono disseminate durante il nostro percorso.
Arriviamo sui 30 metri sul salto che scende fino a 40. Li sotto ci sono pareti bellissime piende di aragoste e spugne e buchi piendi di gronghi e ogni ben di Dio.
Cominciamo a scendere. Prontamente uno degli inglesi fà segno di 100 bar.
"La su mamma maiala" io ho 150, maremma impestata ladra.
e il continente se ne infischia
e non il vento
e il continente se ne infischia e non il vento
Mustafà viene di Affrica
e qui soffia il vento d'Affrica
e ci dice tenetemi fermo
e ci dice tenetemi fermo
ho il ballo di S. Vito e non mi passa
ho il ballo di S. Vito e non mi passa
Ho il desiderio forte di andargli vicino e gonfiargli il gav a tutta affinchè faccia un balzo cosi forte fuori dall'acqua da ritrovarsi già seduto sul gommone con il the in mano.
Ma sotto una buca compaiono tre musdee grosse e io accantono i miei propositi.
Bea ci fà fare un giro sotto ai massoni alcuni sono ricoperti di parazoanthus intermente.
Ci sono famigliole di vacchette di mare al pascolo. Sorrido delle mie associazioni mentali sub.
Mi ricordo della prima colta che ho fatto questa immersione. Qui vins mi ha mostrato una gorgonia gialla attraverso una lente di ingrandimento. Era bellissimo. Mi sono sempre ripromessa di comprare anche io una lente di ingrandimento da portare sott'acqua ma poi non l'ho mai presa.
La desolazione che era nella sera
s'è soffiata via col vento
s'è soffiata via col rhum
s'è soffiata via da dove era ammorsata
Vecchi e giovani pizzicati
vecchie e giovani pizzicati
dalla taranta, dalla taranta
dalla tarantolata
cerchio che chiude, cerchio che apre
cerchio che stringe, cerchio che spinge
cerchio che abbraccia e poi ti scaccia
ho il ballo di S. Vito e non mi passa
ho il ballo di S. Vito e non mi passa
Risaliamo fino alla spacca e entriamo dentro. La percorro fino in fondo con calma, cercando nei buchi e osservando bene. Do la possibilità ai miei occhi di abituarsi alla penombra e poi al buio man mano che penetro dentro la caverna. Questa spaccatura si apre anche nell'aria. A volte, quando c'è mare calmo è possibile finire l'immersione uscendo dentro la spacca. E' una cosa piuttosto magica. Ma oggi non è possibile. Mentre siamo dentro arrivano delle onde fortissime che si frangono dentro la caverna facendo un rumore forte e fragoroso.
Sbuuummm.
Mi sento rintronare dentro come quando sono a un concerto e sono troppo vicino alle casse.
dentro il cerchio del voodoo mi scaravento
e lì vedo che la vita è quel momento
scaccia, scaccia satanassa
scaccia il diavolo che ti passa
scaccia il male che ci ho dentro o non stò fermo
scaccia il male che ci ho dentro o non stò fermo
Arrivo in fondo senza mai voltarmi. Arrivo nel più lontano possibile dall'entrata senza mai guardarmi indietro. E poi mi volto.
Vedo davanti a me tutta l'apertura. Una sorta di fiasco con la cima molto più larga.Le pareti sono nere e nel mezzo il mare è di un azzurro incredibile.
Scrivo un quadernino da tre anni. Ci sono annotazioni scritte durante le mie vacanze in sardegna.
Nel giorno in cui ho fatto questa immersione tre anni fà c'è il disegno di questa spacca e nel mezzo una sub disegnata come disegnano i bambini ( una donnina con la testa tonda e le barrette al posto del corpo ) ma con una bombola nelle spalle e le fruste dell'erogatore e le pinne.
A noi due balliam la danza delle spade
fino alla squarcio rosso d'alba
nessuno che m'aspetta, nessuno che m'aspetta
nessuno che mi aspetta o mi sospetta
La fine dell'immersione ci regala una bella pedalata in controcorrente.
Arriviamo all'ancora con il fiatone e il tipo ha solo 20 bar.
Siamo a 5 mt per la sosta e intorno a noi milioni di alici.
Uno spettacolo strepitoso. Rimango imbambolata a guardare e non mi accorgo nemmeno che ho finito la sosta da due minuti quando Vins mi chiama e mi fà: Ok?( indicandomi il computer) e io: si si.
E lui: ok, si risale.
E io: no.. io sto ancora qui.
Il cerusico ci ha gli occhi ribaltati
il curato non se ne cura
il ragioniere non ragiona
Santo Paolo non perdona
ho il ballo di s. Vito e non mi passa
ho il ballo di S. Vito e non mi passa
Nel pomeriggio decido di andare in una spiaggia poco conosciuta. Non ho voglia di casino intorno.
Fatico un po a ritrovare la strada per una caletta vicino a cala sassari.
Ma poi la trovo e ci sono solo una decina di persone in tutto.
Mi stendo sulla sabbia che qui è granito frantumato e mi addormento al sole.
Questo è il male che mi porto da
trent'anni addosso
fermo non so stare in nessun posto
rotola rotola rotola il masso
rotola addosso, rotola in basso
e il muschio non si cresce sopra il sasso
e il muschio non si cresce sopra il sasso
Tornando a casa salvo una donna, mangio del sushi e poi mi metto qui in terrazza a godere di questo vento che finalmente sposta i miei capelli.
E' ritornato il maestrale.
Buona notte.
scaccia scaccia satanassa
scaccia il diavolo che ti passa
le nocche si consumano
ecco iniziano i tremmori
della taranta, della taranta
della tarantolata...

mercoledì, 29 agosto 2007
From Olbia day 10
E' una giornata interminabile.
Sono stanchissima.
E' cominciata, o forse sarebbe meglio dire: non è mai smessa, stanotte.
Si è riversato in questa baia quello che io definisco: un caldo puttano.
Non c'è un alito di vento e tutto è intasato dall'umidità.
La vedi sul mare sotto forma di nebbiolina, la vedi che sale su dal terreno e la senti addosso quando ti unge la pelle continuamente. Gli odori sono intensificati e tutto è immobile.
Soffochi.
Mi sono chiusa in casa stanotte con l'aria condizionata accesa. Paurosa.
E' la prima notte che dormo da sola in questa casina e visto che molti nel condominio se ne sono andati non mi sentivo troppo tranquilla.
Poi i pensieri di ieri hanno vinto su tutto e sono rimasta per ore a riflettere su me stessa e sul mio modo di essere, cercando di capirmi.
Alle sette quando è suonata la sveglia io dormivo da poco e alzarmi è stata dura.
Ho fatto il thè e l'ho messo dentro una bottiglia per berlo mentre guidavo la pandina.
Si parte per il Papa e la baia è una tavola azzutta.
Pianosa sembra divisa dal mare da una nuvola di umidità che traccia una riga bianca e spessa alla sua base. Effetto ottico molto strano.
La traversata trascorre in un attimo.
Arriviamo al Papa e ci sono i delfini vicino alla boa. Tutti si buttano in acqua speranzosi.
Oggi faccio immersione da sola con la guida.
Soli.
Uno spettacolo.
Questa immersione è molti vicina all'altra secca di tavolara.
Si chiama "Secca del Papa 2 "
Su un fondale di circa 50 mt ricoperto di sabbia bianchissima si ergono una serie di rocce che formano dei pinnacoli. Il più alto arriva a circa 25 metti sotto la superfice del mare, gli altri degradano man mano fino a toccare la sabbia.
Le pareti delle rocce sono ricoperte completamente di Gorgonie bellissime. Grandi e ricchissime.
Siamo i primi a scendere e quando arriviamo sul primo cappello possiamo vedere un branco di barracuda piuttosto grandi a pochissima distanza da noi.

Procediamo aumentando la profondità e ammirando le gorgonie. Non ne ho mai viste di così belle nemmeno all'argentarola.
E' pieno di cernie di media dimensione e moltissimo pesce. Saraghi a iosa e murene. Castanole. Nuvole di castagnole infinite. I barracuda scendono in basso vicino alla sabbia e cominciano a vorticare in tondo.
Uno spettacolo così l'ho visto solo a shark Jolanda reef a Ras Mohamed.
Io e Andrea ci guardiamo continuamente con tutto che ci sorride.
Proseguiamo e mi metto a fotografare.
Ci sono veramente tantissime cernie.. e dopo alcune prove viene fuori questa foto che mi piace moltissimo.

Ci sono dei grossi branchi di saraghi ma non sono svelta con la macchina fotografica e me li perdo.
c'è una miriade di altre cose da guardare ma è tanto che siamo sotto e stiamo già caricando due minuti di deco, ma non riusciamo a staccarci da quei pinnacoli.
Ci sono due cernie enormi che vengono a salutarci.
Siamo cosretti a salire.
Andrea è nervoso perchè qui non bisogna caricare deco e non vuol farsi scorprire.
Per l'appunto il mio computer ci fà un giochetto e mentre siamo a 5 metri mi sengna prima 3 minuti di sosta, poi due e poi di nuovo tre.
Saliamo in barca solo un paio di minuti prima degli altri.
Probabilmente la più bella immersione che ho mai fatto in vita mia.
Trascorro il pomeriggio a Cala Sassari facendo il bagno nel mare in amore.
Mangio sushi per cena.
Chiamo casa.
Sono tendenzialmente un po giù.
Surfing: So! - Florence 66
martedì, 28 agosto 2007
From Olbia day 9
Oggi le mie consapevolezze, le mie incertezze pesano.
I miei pensieri non si spostano un attimo da un solo argomento e la mia codardia mi spaventa.
Sono egoista. Non ci sono paraventi dietro cui ripararsi.
Per lo meno devo ammetterlo. E vergognarmi di non voler prendere la giusta decisione per paura.
Potrei parlare delle immersioni di oggi, del mare con cui ho cercato di ricoprire i buchi.
Invece no.
Sto in silenzio. E mi vergogno di me.
Surfing: Ben Harper - Lifeline.
lunedì, 27 agosto 2007
From Olbia Day 8
Sette e mezzo di sera, oggi ho la pelle molto rossa. Sono stata tanto in acqua e tutto tira un po.
Specie sulle spalle.
Oggi niente immersioni.
Stanotte è stato caldissimo. Ieri sera c'era un geco in terrazza.
Stamni siamo andati a Spiaggia Bianca, in realtà volevamo andare a Cala Sassari ma poi s'è sbagliato strada e siamo finiti li.
C'era pochissima gente.
Ho comprato sub di agosto e nella pubblicità della Nadd c'è una foto scattata durante il mio corso istruttori hsa. Ci sono i miei colleghi. E' stato buffo vederli. :)
Ho sfogliato la rivista appassionandomi nn poco sulla storia di un relitto a cui è dedicato un servizio.
Ho finito il libro di Coe.
Devo dire che questo credo che sarà l'unico libro di Coe che leggerò mai.
La storia è molto bellina e l'idea mi piaceva molto all'inizio .. ma durante la lettura ho dovuto constatare che il suo modo di scrivere non mi piace.
Il libro racconta la storia di tre generazioni di donne raccontate da una quarta che muore all'inizio del libro e che lascia in eridità alla terza della generazione ( che è cieca ) il racconto della sua storia registrato in cassette audio visto che lei è stata separata dalla famiglia di origine.
La vicenda viene narrata attraverso la descrizione di 20 fotografie.
Purtroppo la poesia che ho trovato all'inizio del libro scompare man mano che si procede con il racconto..
La fine è veramente alla beautiful.
Vorrei che questo libro fosse stato scritto da De Carlo. Vorrei ovviamente che la storia avesse avuto un finale degno dell'idea. O un minimo di poesia e di capacità di scrittura.
Forse amareggiata dal finale sono andata in acqua un po svogliata, ma mi sono ringarzullita subito quando ho incontrato una seppia. Mi sono immersa per fotografarla e lei se ne stava li ferma. Le sono arrivata a 10 cm neppure.

Poi continuando a nuotare abbiamo incontrato questo coso.. che nn sò bene cosa sia...

Credo sia qualcosa di simile a una medusa, era gelatinoso ma duro.. e dentro aveva come una sorta di branchia .. o qualcosa di molti simile a qualcosa per filtrare.. ma era profondo e nn riuscivo a stare in apnea moltissimo.. oltretutto avendo paura che fosse urticante avevo un po di timore nel toccarlo..
Nel pomeriggio sono stata alla Spiaggia dello Squalo.
Ho giocato con un polpo.
Il vetro della panda, il laterale dalla parte guidatore è esploso in mille pezzi dopo esser caduto dentro lo sportello..
Stamani un pesciolino mi ha morso le caviglie mentre io stavo cantilenando:
A ME NON MI MORDE ! A ME NON MI MORDE!
Stasera andiamo a cena allo Stazzu con i nostri amici di sopra. :)
Ho una fameeeeeeee!

domenica, 26 agosto 2007
From Olbia Day 7

Adoro i fuochi di artificio. Ieri sera sono stati quelli più belli mai visti.
Seduta in spiaggia, la piattaforma davanti a me. E i fuochi a tempo di musica.
A momenti erano così belli che nn riuscivo a fotografare.
Poi c'era con noi Alessia, la bambina che abita nella casa di sopra.
Era la prima volta che li vedeva. Probabilmente questa sera le rimarrà impressa per tutta la vita, o forse cadrò nell'oblio come molti ricordi dei bambini, e anche dei grandi.
Sò che io avevo dentro di me una musica tutta mia.
Immagini personalissime legate a ricordi.
Stamani mi sveglio alle 7.30. Questa settimana ho fissato tutte immersioni per le 8.30.
Un sistema per riabiuarmi alla sveglia presto per il lavoro.
Parto e il cielo è così azzurro da sembrare bianco.
La baia è placida e dorata, un paio di scie segnano il passaggio dei traghetti, nulla più.
Arrivo al diving e gli altri sono già tutti pronti.
A sorpresa hanno organizzato il Papa anche oggi. Io non lo sapevo e sono arrivata tardi.
Mi prendono in giro bonariamente.. ma veramente non è colpa mia!
Partiamo e la musica oggi è tutt'altra.

Sfrecciamo nella baia ma questo non basta. Arriamo all'ormeggio per 3 e ci tocca aspettare che lgi altri abbiano finito prima di poterci immergere. :(
Nell'attesa la guida ci racconta tutta la storia di tavolara e ci scappano delle grasse risate.
Ci buttiamo e oggi c'è più luce.. ma c'è una corrente assurda.
La frusta dell'erogatore in certi momenti mi vibra così tanto che mi tocca tenerla affinchè l'erogatore non mi parta di bocca.
Nuotiamo bassi fino al terzo cappello e stamani ci troviamo un branco di dentici enormi che gironzano giocando con delle cernie. Poi avvistiamo una cernia alessandrina. Un esemplare molto bello e particolare che non avevo mai visto. Ritorniamo al primo cappello facendoci una bella pinneggiata controcorrente veramente pesa.. Ci mettiamo ridossati e cominciamo a risalirlo a spirale. Le murene si sprecano così come i gamberetti e i nudibranchi. Cernie ancora, saraghi a gogò.
La definiscono una delle tre immersioni più belle del mediterraneo, non a caso.
Rientriamo tardissimo. Ho una fame bestiale perchè ho saltato la colazione. :D

Oggi è particolarmente caldo, sono diversi giorni che non soffia maestrale e sembra di stare in unb forno.
Passiamo il pomeriggio a cala banana e mi concedo un bagno lunghissimo, anche perchè rimanere sulla spiaggia è pressochè impossibile.
Oggi mi sento malinconica:
Sono di nuovo qui in terrazza a vedere la luce sparire.. penso che questi momenti mi mancheranno veramente molto nei mesi avvenire.
sabato, 25 agosto 2007
From Olbia day 6
Mi sono svegliata con la consapevolezza che nn sarei andata oggi.
Il labbro si è gonfiato a dismisura e il fastidio all'orecchio sta diventando quasi più che un fastidio.
Non è il caso di sollecitarlo con l'immersione.
Niente.
Faccio colazione con calma. Fette biscottate nuove, più buone e la marmellata di lamponi francece.
Che sciccheria.
Poi preparo tutto e si parte. Destinazione Spiagge bianche.
Spiegazione.
La strada che collega Pittulongu ( dove sono io ) a Golfo Aranci è una strada che si snoda alta sopra la scogliera. Sono qui vicino a Pittulongu scorre in basso e poi sale per donare una visione magnifica del golfo. Ogni tanto dall'alto della strada partono delle stradine sterro che portano a piccole o più grandi calette.
Spiaggia Bianca è una delle ultime che incontri prima di arrivare al bivio per il Golfo di Marinella.
La sabbia è fine. Sabbia pesa di conchiglia. Chiarissima. Il mare è un colore indefinibile fra l'azzurro e il verde.
E' un posto piuttosto noto sempre affollato di gente. Specie oggi che è sabato.
Arrivo e mi fiondo in acqua.
Nuoto verso la parte sinistra della baia e rimango in galleggiamento ferma. Immobile. L'acqua non è poi così chiara ancora. E' di un azzurro strano. Come quei disegni a matita sulla carta rudiva in cui si vede la striscia del colore e un po il bianco sotto. A volte più azzurro a volte più trasparente.
Vedo uno spirografo e mi fracasso i timpani per fotografarlo.

Nel pomeriggio si cambia spiaggia.
Stavolta è Nodu Piano, molti vicina alla casa, ci si arriva in 5 minuti di macchina.
Qui c'è meno gente.
Mi perdo nel mio libro che sto per terminare.
Faccio un bagno lungo in cui incontro dei pescatori sub. La fiocina che colpisce le rocce mi rimanda a quel bambino fijiano che pescava con una stecca di ombrello e un fucine azzionato da un elastico.
Fra l'altro il bambino fijiano aveva preso un sacco di pesce, mentre il pescatore di oggi era a secco.
La fame ingegna. Credo.
Ho appena finito di cenare, c'è un piccolo gechino che fà capolino da sotto la panca vicino al muro.
Ho i capelli ancora bagnati.
Stasera ci sono i fuochi a Golfo Arancio.
Sono a circa metà delle ferie. Se la malinconia per questo luogo mi comincia già da adesso, quando sono ancora qui... credo che nn ne cavo le gambe stavolta :(

E domani mattina torno sott'acqua.
venerdì, 24 agosto 2007
From Olbia Day 5
Tanto tempo fà in Sardegna vivevano tre fate (Janas) molto golose.
Una volta, nonostante il digiuno quaresimale, in gran segreto prepararono nel loro forno dei gustosissimi dolci. Rimproverate per questo motivo da un frate, si indispettirono e lo bastonarono. Dio allora le punì trasformandole in tre stalagmiti che, ancora oggi, si possono ammirare in una grotta del centro della Sardegna.
Questo solo per dire che è sera e io sono in terrazza con il portatile e le stelle come sfondo.
La luna, che sta piano piano crescendo di sera in sera e che sarà piena a circa metà della prossima settimana, è qui davanti a me a mezz'aria.
Sto mangiando questi magnifici dolcetti sardi, Le tre Janas, che sono dei biscottini ripieni di marmellata.
Alle ciliege nel mio caso.
Buonissimi.
Si sono anche io una Janas golosa.
Ma prometto di non bastonare nessun frate. Anzi, per star sicura, prometto di non frequentarne alcuno per il resto della mia vita. Giusto per non correre il rischio di essere trasformata in una stalagmite.
( ne ho preso un altro nel frattempo.. è buonissimo.. )
Anche stamani mi sono alzata con la pioggia. Prima delle sette.
Sono partita per Golfo Aranci quasi sicura che di immersioni per oggi nn c'era da parlarne.
Invece arrivo al diving e tutti sono indaffarati a preparare.
Ho avuto la conferma che qui un sentono storie.
Le immersioni si fanno tutte, mare o non mare, pioggia o sole.
Si parte con un notevole ritardo a causa di James ( che fra l'altro deve pagare bere..).
Il cielo è viola, il mare è assurdo e a me mi viene da ridere pensando al diving dell'argentario e a cala grande.
Il mare ci sono delle onde lunghissime. Siamo tutti ritti sul gommone sopra un mare almeno forza 3.
Tavolara è tutta chiusa.
Si doppia la punta e la situazione peggiora ulteriormente.
Arriviamo ormeggiamo e un attimo dopo mi preparo e mi butto.
L'acqua è blu cupa.
L'immersione di oggi si chiama : La secca del Papa.
Sono tre pinnacoli che vengono su da una base che parte da 45 mt circa, un fondale misto di roccia e sabbia bianchissima. Ci sono tre pinnacoli grossi. Il primo ha il cappello a 16 mt, il secondo a 24 e il terzo a una trentina di metri.
Il primo è coperto di gorgonie e parazoanthus, gli altri due sono più scarni di vegetazione.
Ci troviamo in una parte dell'isola limitata alla pesca e l'attracco da un parco marino.
Solo i diving hanno permesso di ancoraggio in questi luoghi. I pesci hanno la possibilità di crescere più del normale perchè la pesca è proibita.
L'immersione è profonda e comporta un grado di difficoltà alto non solo per la profondità ma anche per la probabilità alta di corrente e anche perchè spesso in superfice c'è mare mosso essendo l'immersione abbastanza a largo rispetto alla parete dell'isola.
Ci sono due boe su cui attraccare e poi una immersa a 10 mt circa in cui in genere i sub si attendono prima di iniziare l'immersione per non stare a galla in balia delle onde.
Il mare è talmente scuro stamani per l'assenza di sole che non si riesce, dalla superfice, a vedere il fondale.
Ma non ho paura, sò che li sotto ci sarà uno spettacolo di pesce stamani .. e già me lo pregusto.
Ho di coppia un tipo di genova con la macchina fotografica. Almeno potremmo fare con calma.
Iniziamo a pinneggiare verso il primo pinnacolo, quello meno profondo e ci passiamo sopra avvistando innumerevoli murene. Contrariamente che in superfice sotto non c'è un filo di corrente.
Nuotiamo verso il terzo pinnacolo a mezz'acqua. Ho problemi con la maschera che mi si appanna continuamente.. siamo quasi al terzo piannacolo e dal mio appannamento vedo un ombra grossa.
Ma che cacchio è?
Spanno e vedo questo pesciolone.
Ma che cacchio è sta bestia?
E' un pesciolone di almeno un metro e mezzo. E' così grosso che non riesco ad associarlo alla sua giusta razza. Prima penso a un piccolo di delfino.. poi a un pinna bianca .. poi nn lo sò nemmeno io.
Si allunga e capisco che è una ricciola. Una ricciola enorme. Enorme.
Ma esagerata. Vicino a lei , tanto per non essere da meno 3-4 cernie di un metro circa.
Una poi sta mangiandosi un pesce semimorto. Questo pesce è attaccato da una miriade di pesciolini che scappano e ritornano quando la cernia morde e si allontana.
Siamo tutti li sopra a un paio di metri da questo spettacoli, tutti imbambolati.
Purtroppo non è possibile rimanere più di tanto a quella profondità.. il mio compagno poi ha già 15 minuti di deco caricati.. ( so una storia che diavolo ha fatto questo!!)
Ritorniamo indietro facendoci i pinnacoli con calma. C'è di tutto.
Ma è tutto molto buio e le foto nn vengono molto bene. :(
Ma dentro la boa a 10 mt ci sono molte sorprese.
Facciamo la sosta piuttosto sciagattati dalla risacca che si sente maggiormente ora e poi si risale.
A pranzo arrivano degli amici che erano in vacanza a sud e che oggi ripartono. Siamo costretti a fare la grigliata sotto la terrazza perchè nn smette di piovere. :(
Nel pomeriggio facciamo in giro per andare da un pastore a prendere il formaggio e poi andiamo a vedere il tramonto a spiagge bianche.
Il cielo si sta aprendo. Dice che domani sarà bel tempo.

Stasera mi sento stanchissima. Non vedo l'ora di andare a letto e raggomitolarmi e dormire.
Domani mattina ho immersione alle 8.30
Stamani alla secca ho perso la mia passatina preferita. Mi spiace, ma un po mi piace il fatto che un pezzetto di me rimarrà sempre in un posto veramente molto speciale.

Oggi ho sentito alla radio la nuova canzone di Cristina. Ero nella strada che dal golfo di Marinella arriva alla litorale. Mi venivano le lacrime per come è bella quella canzone.
Buona Notte.
giovedì, 23 agosto 2007
From Olbia Day 4
E' di nuovo sera e sono di nuovo in terrazza.
C'è l'odore delle citronelle e un po di puzzo di pesce. Non ho idea di cosa hanno cucinato questi qui accanto per cena.. ma l'odore è piuttosto nauseabondo.
Sono stanca. Fra poco vado a dormire. Domani mattina mi devo alzare alle 7 perchè alle otto parto per Tavolara. :)
Stamani mi sono alzata con il rumore della pioggia. Ora sta cominciando a piovere di nuovo.
Ho passato la mattina chiusa dentro Ocean (auchan) perchè pioveva così forte da non poter uscire fuori.
Ho anche comprato un libro di cui spero non dovermi pentire.
E' un noir di Morozzi. Speriamo bene.
Poi nel pomeriggio il cielo si è aperto e sono tornata a Mare Rocce.
Stavolta ho portato la seggiolina per non inumidirmi mentre prendo il sole.
Ho steso l'asciugamano e preparato il tutto per stendermi ma alla fine ero troppo curiosa. Dovevo andare in acqua a cercare il nudibranco di ieri.
Oggi ho portato la macchina fotografica.
Ho preso a nuotare in mezzo alla baia seguendo la linea della sabbia bianca e poi ho virato verso le rocce.
C'è stato un po di caos stanotte e l'acqua oggi non è limpidissima. Oltretutto il sole và e viene fra le nuvole.
Non c'è troppo vento. L'acqua è caldissima.
Nuoto fino agli scogli semiaffioranti e cerco di trovare sott'acqua i punti di riferimento che avevo preso ieri per orientarmi. Un riccio vicino a una roccia grossa. Alcuni sassi disposti in una certa maniera..
Ma la mareggiata ha spostato un po tutto e non mi orizzonto bene.
Poi vedo una grossa spugna nera e in un attimo ritrovo il posto di ieri, e il mio nudibranco p ancora li.
Ho chiesto al diving ieri, io non avevo mai visto un nudibranco come questo.
E' un doride dipinto

Rimango li molti minuti per fotografarlo. Mi immergo in apnea per un paio di metri. Non ho pesi ne niente e rimanere sul fondo immobile è piuttosto difficile. Mi aggrappo alle rocce .. ma sono piccole e mi tocca pinneggiare continuamente per cercare di star ferma. I massi si alzano, e appena io mi allontano molti pesciolini si avvicinano al mio nudibranco attirati dalla sospensione che le rocce spostate generano.
sono felice per averlo ritrovato :)
Nuoto ancora verso la riva lentamente osservando i ricci e ogni piccolo essere che incontro.
Esco e mi stendo al sole a leggere il libro di Coe che mi sta emozionando non poco.
Rimango così fra il cielo e la sabbia umida. Avvolta.
Il mio corpo è stressato.. me lo dico per tutto l'inverno.
Eppure, durante la 4 settimana di ferie consecutiva, mi arriva un bell'herpes sul labbro.
Arriva così come uno di questi fulmini che si scatenano adesso alle mie spalle.
Me lo ritrovo sul labbro e mi fà un male cane.
Il mio corpo è forse stressato dalle ferie?
Non sono mica normale io! Mhà!
Insomma vado in farmacia e poi facciamo un giro al Golfo di Marinella giusto per aspettare il tramonto.

Domani mattina. Speriamo bene. L'immersione di domani mattina è piuttosto impegnativa. Speriamo di poter andare.
Chiudo il post di oggi con il tramonto di stasera ottenuto anche grazie all'utilizzo delle lenti marroni dei miei occhiali da sole.
Sempre detto che quelle lenti fanno il mondo più bello!

mercoledì, 22 agosto 2007
From Olbia Day 3
Scheggio con la pandina verso Golfo Aranci. Sono le 19.30 e il cielo pieno di nuvole si prepara al tramonto.
C'è un punto, in alto, vicino a dove si gira per Aronzos in cui si vede sulla sinistra il Golfo di Marinella. E' in quella direzione che si vede il tramonto la sera. Ci sono dei monti aguzzi. Granitici. E' un'immagine che come molte altre della Sardegna mi rimanda al Sinai. Il cielo è pieno di nuvole di molti colori che cangiano dal giallo al rosa. Vado veloce perchè ho paura di far tardi.
Sorprendentemente la baia è d'olio.
Si vede la scia di un tragheto appena passato che rimane visibile da figarolo fino a mezzo golfo.
Incredibile.
Il mare è una tavola.
Sorrido. Il finestrino aperto mi porta il profumo della macchia mediterranea messo in evidenza dalla pioggia.
E' caldo, umido.

Arrivo al diving e scopro che il mio compagno di stasera è un ragazzo di Arezzo. Parliamo di posti di immersione all'argentario, di diving, di esperienze.
Lui viene qui da 20 anni, ma si immerge solo dall'anno scorso.
Partiamo, e sul gommone siamo tanti.
Sono in acqua con una guida nuova, non ricordo il nome. E' uno di Roma. Uno lungo e secco.
Uno che durante tutto il tragitto baccaglia la tipa che fà immersione con noi. :)
La destinazione è Figarolo, Cala Corsi.
La guida si butta per ormeggiare, accende la torcia e..
.. La torcia illumina all'infinito. Pare di stare in piscina ( non in quella di montevarchi.. ),
Visibilità stratosferica.
L'immersione è bellissima. Sembra di essere al supermercato. Paguri bernardo a iosa, aragoste, polpi di tutte le misure, un grongo che mangia le castagnole, gamberetti e uno scampo enorme. Un anemone dorato.

Riemergiamo e come sempre rimango incantata dal cielo.
Il cielo dal mare, dopo le notturne è sempre uno spettacolo.
L'acqua è caldissima.
Rimaniamo a sguazzo placidi.
Poi si riparte e in un attimo siamo al diving.
Stamani mi sono svegliata con il rumore dei piedini delle bambine che abitano sopra a me.
Sentivo tutti i loro passi. :) Correvano qua e la per casa giocando.
Era come sentire i passi di due fatine felpate e poi le loro risate.
Sono rimasta ferma nel letto ascoltando i loro piccoli rumori, ridendo da sola.
Poi è iniziato a piovere e il rumore della pioggia sulle canne della tettoia si è unito a quello dei piccoli piedini.
Mi sono avventurata in terrazza per guardare il cielo.
Grigio numero 27 con sfumature di ogni grigio possibile.
Ho preparato la colazione e dopo, quando sembrava che stesse per aprirsi, ho preso la panda per andare a Mare Rocce.
Mare rocce è una caletta qui davanti. Ha la sabbia finissima e bianca.
E' poco frequentata dai turisti. Ci trovi molti sardi e anche alcuni cani.
La sabbia era ancora umida e compatta. Il mare blu carta zucchero.
Ho messo le pinne e via.
Ho percorso la dorsale di rocce fino alla punta e poi continuato a seguirla fino agli scogli semiaffioranti in mezzo alla caletta.
Ho incontrato un nudibranco grossissimo, verde con dei puntini gialli e una sorta di fiorellino sopra nella schiena. Mi sono maledetta per non aver portato la macchina fotografica.
Il cielo si è fatto sempre più grigio nel pomeriggio e verso le tre mentre andavo verso Golfo Aranci non sono stata sorpresa nel vedere che sia Tavolara che capo figaro avevano la sommità coperta di nuvole.
Ho un nuovo compagno oggi. Un signore che fà nel pomeriggio l'ultima immersione prima del rientro.
Montiamo sul gommone e inziamo ad andare verso la punta.

Appena passata la punta siamo esposti al vento e al mare che non è per niente clemente.
Si salta, e la nostra destinazionhie cambia.
Torniamo di nuovo al Portone, unica immersione ridossata che ci permette di ancorare con una certa tranquillità.

L'immersione è buia e i pesci molto spaventati.
Non di meno la guida fà la differenza, come sempre.
Perchè se ti porta sott'acqua una persona che lo fà per passione il risultato è sempre diverso.
Perchè se vai in acqua con qualcuno che ama mostrarti accade che se un'immersione non è il massimo la fà diventare bella lo stesso. Ecco perchè mi piace Dino.
Non si limita a fare il percorso che abbiamo fatto due giorni fà. Lui cerca i pesci in tutti i buchi, e quando non li trova devia il percorso per mostrarti altre cose.
E quando si entra nella spacca nn ti fà fare la solita giratina.. ma ti porta a vedere il buco di sotto pieno di cerianthus.
Poi ci mostra un riccio diamante, un riccio con gli aculei lunghissimi e il corpo che crea delle luminescenze rosa. Una cosa bellissima che nn avevo mai visto.
Rimaniamo a giocare con i pesciolini che sfrecciano nella risacca durante la sosta anche noi in balia delle onde che anche a 5 mt si fanno sentire.. Rido dentro la maschera, e anche gli altri,
Risaliamo sotto la roccia.

Adesso è sera, sono in terrazza. Il cielo è coperto di nuvole.
La luna si è persa chissà dove.
Ho sonno.
Notte
Nel cielo ci sono mille lampi.. Speriamo bene!
martedì, 21 agosto 2007

From Olbia Day 2
Eppoi il vento si calma. Finisce. Ti vien da girare la testa per guardare verso nord ovest e domandarti: ma dov'è andato a cacciarsi? C'era ora!
Come se stessi cercando il bambino che gioca con te a nascondino e che d'un tratto s'è nascosto troppo bene. E tu non lo trovi più.
Lui finisce e arriva il caldo. Cambio di presenza repentino. Il caldo e le zanzare.
Piccole e fetenti.
Stamani il cielo era già velato di nuvole all'orizzonte. Ci ha concesso di andare a fare un tuffo a cala sassari,
Ho inforcato le pinne dieci minuti dopo essere arrivata. E la maschera rosa.
Ho preso a nuotare verso destra passando la sabbia fino alle barche. Ho seguito gli scogli fino alla punta della cala. L'acqua cristallina appena incupita dall'assenza di sole. Una visibilità infinita.
Mi immergo per raccogliere dei gusci di riccio. Ne trovo un paio intatti.
Nuoto solo con le pinne. Tengo le mani unite vicino alla pancia.
Avvisto branchi infiniti di alici che mi diverto a dividere nuotandoci dentro.
Poi una seppia sul fondo.
Mi immergo fino ad arrivarle vicina. Lei cambia colore, diventa nera ma rimane immobile. Appena muovo la mano verso di lei scappa lontano mille miglia.
Rientro e mi stendo sul mio asciugamano giallo.
Inizio uno dei libri nuovi che mi sono portata per questi giorni di vacanza. Jonathan Coe - La pioggia prima che cada.
Rimango distesa a pancia in giù.
Ho il rigo del sole adesso. Non mi sono data la crema stamani.
Sono le 19 quasi.
E' appena finito di piovere, o forse "ha appena finito di piovere". Non saprei.
Mi sà che la mia notturna di stasera salta.
E' caldo e umido.
E io ho voglia di mare.
Surfing: Paolo Benvegnù - I'm the Ocean
Ho appena chiamato. La notturna di fà!
Iuppi.

lunedì, 20 agosto 2007

From Olbia Day 1
E' sera, ho messo il portatile sopra il tavolo in terrazza. Davanti a me le colline nere e la luna che a momenti sparirà sotto i monti aguzzi.
Le stelle, moltissime in questa notte ventosa.
E' stata oggi una di quelle giornate tipiche di qui. Con il maestrale che spazzola tutto. Gli alberi ondeggiano come capelli. Gli uccelli volano bassi. Tutto si accuccia in attesa che questo vento passi.
Solo le nuvole fanno difetto alla regola.
O per lo meno quelle altissime e stratificate che coprono il cielo lassù. Poi ci sono le nuvole basse. Quelle che non ce la fai a seguire per come corrono veloci.
E' così il cielo di oggi. Bianco con dei ritagli di azzurro che si vedono quando le nuvole si scozzano lasciando posto.
Ho fatto colazione in terrazza. Adoro trascorrere il tempo in questo posto. Con il vento, il rumore del mare e il suo profumo.
Una puntata al diving per fissare per oggi e per i prossimi giorni e poi un pasto veloce sempre qui in terrazza.
E poi il primo viaggio da sola a Golfo Aranci.
Senza musica. Gli occhi a scrutare il golfo che stranamente non presenta spume d'onda.
Arrivo al diving e trovo la persona che volevo trovare. Un ragazzo di Olbia che ho conosciuto due anni fà e che lavora li come guida. Una persona che mi piace tantissimo. Che ama il mare con la mia stessa passione e che ama e conosce questi posti come le sue tasche. Le immersioni fatte con lui sono sempre state bellissime.
Sono di poche parole, mi chiudo dentro di me per gustarmi tutto alla mia maniera.
Questo luogo, questo mare ..
Mi sono mancati tantissimo.
Sono emozionata mentre viaggiamo sul gommone sgonfio verso il punto di immersione.
Purtroppo il sole è sparito e il mare è di colore grigioblù.
Molti cormorani prendono a volare quando ci avviciniamo. Scruto per avvistare delfini.. Ma nulla.
Arriviamo nel punto di immersione e mi butto.
L'immersione di oggi è in un punto che non ho mai fatto. SI chiama "il portone" è a destra di "sa mama chiatta".
C'è una spacca nella parete che continua anche sotto.
Iniziamo l'immerisone girando intorno ai massoni avvistando grosse vernie e la coda di una murena. Alcuni piccoli nudibranchi.
Moltissimi scorfanini.
Il percorso si snoda fra le rocce e i buchi, e i moltissimi passaggi.
Ho la maschera che mi si allaga spesso, non è quella che uso di solito e sono un po infastidita.. ma niente mi distoglie dal piacere di essere di nuovo qui.
Verso la fine dell'immersione entriamo nella spacca e la guida ci fà vedere due cerianthus grandissimi.

Durante la sosta i miei occhi si imbattono in un bel nudibranco.
Tornando sorrido ogni volta che il gommone mi rimbalza.
E' come se non bastasse il cielo mi regala un tramonto strappalacrime.
Ps: I vicini mi hanno portato il cocktail prima di cena...
.. è inutile.. sono sempre più dell'idea che vadano sterminati :D
domenica, 19 agosto 2007
From Olbia Day 0
C'è da dire una cosa, la mia famiglia è abbonata alle macchine di un certo tipo.
Quelle che hanno l'onore ( o forse ònere) di andare in Sardegna devono essere tutte scandalose in una certa qual maniera.
Da quando la Gippettina è perita in servizio è stata sostituita da una panda dell'età pleistocenica.
Bianca Settecinquanta. Nel senso che ti tocca dire 750 padri nostri per farla partire. Più l'aria. Che se non la tiri avoglia a padri nostri, ti ci scappa anche di dire una madonna.
Comunque la nave era alle 14.30 oggi, a Piombino.
La partenza dal Valdarno è avvenuta prima delle otto.
Un si sà mai.
La pandina ha soavemente percorso la via fino a Grosseto e risalito fino a Piombino. Nessun intoppo. Ha toccato la velocità massima di crociera di 120 km orari ma poi è stato necessario farla riposare per circa 15 minuti più una dose massiccia di additivo misto a vino. :)
Alle 13.30, quando i cinque kg di pomodori contenuti nei bagagli stavano per imputridire sotto il sole cocente finalmente ci hanno fatti salire nel traghetto e considerando che il nostro biglietto era economico ( auto a 1 euro ) hanno visto bene di farci mangiare dalla bocca della balena della moby.
Ponte 1. Lo sai cos'è il ponte 1?
Il ponte uno è quello sotto due piani al livello in cui entri, Praticamente abbiamo parcheggiato sulla prua. Dentro la punta della prua.
Nemmeno Di Caprio era più in punta della pandina. Solo che lui era per aria, lei sotto l'acqua.
M'è pure venuto da pensare che la moby ponte 1 non sia altro che la rivisitazione in chiave moderna dell'inferno di Dante.
Il viaggio è stato bellissimo.
Vale pena partire da Piombino non solo perchè impieghi meno tempo, ma più che altro per questo spettacolo che ti compare davanti agli occhi inaspettatamente.

Poi siamo arrivati a Capo Figaro. E di nuovo mi sono innamorata.
Sono scesa all'inferno e ho ritrovato la pandina con dentro un tonno.
Sono uscita dopo circa un ora dall'attracco e dopo poco sono arrivata a casa.
Mentre ero stracarica di valige e mi apprestavo ad aprire la porta sento una voce.
I 4 che sono in affitto nella casa dei miei vicini che vedendomi in quelle condizioni cosa fanno?
Mi chiedono dell'acqua gassata!
Simpatici a pelle questi qui.
Gli dò l'acqua entrano in casa e accendono il pc per sentire la musica.
Cosa mettono?
Chill out.
Domani questi vanno sterminati.
Apro la porta e la mia mammina mi ha lasciato in eredità un pezzo di cocomero in frigorifero.. vecchio di tre settimane.. La fantasia non serve per immaginarsi il macello.
Apro l'acqua e non viene nulla.
Si è sputtatnao qualcosa della pompa.
In compenso c'è una sorpresa positiva.
Un gattino piccino Grigio che si fionda in casa appena si apre la porta.
E' Ballino da morire... sono digià innamorata di lui,
Da domani vige la regola delle 3 esse.
SOLO SUB SFRENATO

Qui è dove vado a immergermi da domani per le prossime due settimane.
sabato, 18 agosto 2007
venerdì, 17 agosto 2007
Despero - Gianluca Morozzi
Dopo aver letto "L'abisso" ho preso Despero.
Morozzi l'ho scoperto da poco, tramite un post di un Bloggher.
Ha una scrittura piacevole e scorrevole. L'abisso in certi tratti è volutamente angosciante.
e' un libro che ho letto con grandissimo piacere.. anche se devo ammettere che avrei preferito un finale di fantasia assoluta. Se l'avessi scritto io l'ubriacone avrebbe avuto campo libero nel finale.
Despero l'ho letto in poco più di un giorno.
E' la storia di un ragazzo e di 12 anni della sua vita da rocker di poco successo e innamorato di altrettanto poco successo.
Forse sto per scrivere una corbelleria.. ma questo libro mi ha ricordato, per certi versi, due di due.
Morozzi merita.
Despero è un libro che consiglio.
giovedì, 16 agosto 2007
Giovedì mattina credo.
Sto ascoltando una canzone nuova di Ben Harper, mio padre non si trova e io devo assolutamente sapere la targa della macchina per il biglietto per la sadegna.
L'ipod e risorto, forse dopo tre giorni.
Stanotte ho sognato di nuotare cercando di aiutare una persona a non affogare.
Speriamo bene.
Ho ordinato l'album e un paio di magliette.
Penso al concerto a Pistoia.
Il più bel concerto mai visto in vita mia.

( Foto di N-Lina )
mercoledì, 15 agosto 2007

Moncioni Sotto le Stelle è una manifestazione strepitosa.
Una notte magica.
Giro con il mio bicchierino fra le gente e i cantori.
Osservo le persone piuttosto divertita a momenti. La gente non è in clima di ferie, sono tutti piuttosto aggressivi o affamati.. una delle due.
Forse è per il vino, ma io cerco di godermi tutto con calma.
L'omino della degustazione dell'olio non ci ha riconosciuti..in compenso mi ha dato una bicchierata di un vino pesissimo che mi ha stesa piuttosto ko.
La migliore degustazione è quella dei rocchini di sedano e della trippa. Qualcuno ne sà qualcosa.
I rocchini di sedano e la trippa son boni anche dopo il vinsanto e il gelato. E' comprovato.
Poi a Moncioni sotto le stelle ci sono gli Astrofili con la spada laser dei Jedi.
UUUoonn UUUonn.
Ho visto due stelle cadenti.
Ho espresso un solo desiderio.
martedì, 14 agosto 2007

Stare distesa sulla sabbia a sognare è stato il passatempo di questi giorni.
Sognare i l verde.
Il mare verde.
I miei occhi verdi.
La mia pelle nocciolina.
Il costume bianco.
Pensieri elementati, che quelli complicati non sono adatti a questi giorni.
Ho visto una bambina in bicicletta con le gambe saltellanti a ogni buca.
Miracolosamente è riuscita a non cadere là dove la discesa si fà salterina.
Ho in mente i suoi occhi di terrore una volta che è riuscita a fermare la biclicletta famelica.
La pineta, la canzone della tartaruga e 20 anni di meno.
Nostalgie.
sabato, 11 agosto 2007
I miei occhi verdi stanno bene con quell'ombretto nuovo. Viola.Sbrilluccichente.
Diventano verdi verdi.
Ho ripreso le foto, ne sono venute solo otto su dodici, diquelle otto ce ne sono solo due che sono passabili. Una delle due è soggettivamente bella.
E' il tramonto del sole scattato sul ponte della diga di levane.
L'arno sotto che scintilla come oro liquindo. Intorno è scura, quasi nera e poi il cielo che si sfuma man mano di viola.
Viola.
Come una maglia che ho comprato stamani.
Come il mio umore di oggi.
Fra poco parto.
Chissà quanto bisogna andare avanti prima di capire che è ora di tornare indietro.
venerdì, 10 agosto 2007
In parte sono felice, sò che non tornerai più lassu in quel posto assurdo.
Io spero solo tu possa tornare a casa tua e vivere in tranquillità i tuoi giorni.
Oggi è la notte dei desideri.. Speriamo che questo si possa avverare.
Ora mi vesto e vado a ritirare il rotolino della Holga.. scommetto che nn è venuto nulla di buono e che mi ha preso luce.. ci scommetto.
Mi sono messa il tatuaggio nell'unghia.
yeah!
giovedì, 09 agosto 2007
Sono felice che tu sia arrivata qui Vanessa.
E' solo un piccolo modo per farti entrare nella mia vita di tutti i giorni.
La lontananza purtroppo è tanta.. Forse è un piccolo modo per accorciare la distanza che ci divide.
Sono felice che Iacopo sia li con voi.
A presto Serena :*
mercoledì, 08 agosto 2007

Ho visto una donna, oggi, camminare sotto la pioggia.
Aveva l'andatura incazzata, le braccia rigide. La testa reclinata in avanti nella vana intenzione di non bagnarsi. Il suo corpo lasciava trasparire un nervoso potente, di quello che ti prende con violenza e arriva incontrollabile.
I capelli lunghi s'inzuppavano di acqua mentre ondeggiavano liberi nell'aria.
Poi è arrivato un uomo altrettanto nervoso, altrettanto bagnato e rigido.
Si sono fronteggiati. Dai loro occhi partivano saette.
D'amore.
Il primo rotolino della Holga è in stampa.
Ieri sera al campo un gattino nero si è innamorato di me in maniera superficiale e istantanea.
Anch'io di lui.
L'ho afferrato per la coda per tirarlo fuori da dentro la ruota della macchina di mia mamma.
Poi mi si è acciambellato addosso nascondendo il musetto nella piega del mio gomito.
Quando l'ho rimesso in terra non si muoveva di li e mi guardava, come dire, prendimi di nuovo.
L'ho fatto e stava comodo con le gambe penzoloni.
E' tutto nero, con la codina a punta.
Ha tre peli bianchi sotto la gola.
Ufficiale che il suo nome è tre peli.
Illuso - Daniele Silvestri
Illuso è chi pensa che un prete sia sinonimo di santità
chi un giorno decide il da farsi ed è sicuro che lo farà
Illusa è la gente che crede in una o più divinità
soltanto se quello che vede non è conforme alla normalità
Chi vive superficialmente ma crede di apprezzare le piccole cose
chi vuole sedurre una donna regalandole rose, regalandole rose
Illuso è chi cerca in un bacio il suono di mille campane
chi guarda alle stelle e vedendole lì non le trova poi tanto lontane
Illusa mia madre quel giorno che disse mio figlio mi darà
l'amore di cui ho bisogno, perché mio figlio un buon figlio sarà.
Chi vive superficialmente ma crede di apprezzare le piccole cose
chi vuole sedurre una donna regalandole rose, regalandole rose
Illuso anch'io continuamente, confuso tra tante realtà
ma se scoprirò quella giusta, chissà se poi l'illusione cadrà
se scoprirò che c'è una sola realtà non credo che mi basterà.
martedì, 07 agosto 2007
8.01
Messaggi da cieli australi. Messaggi da cieli vicentini.
Messagi dal mio subconscio che stanotte mi ha lasciato viaggare parecchio.
Stavo pensando alla stupidità delle pubblicità rispetto alla vita reale.
Una particella di sodio contro 30 mila globuli bianchi.
Domenica pomeriggio fuori dalla mia porta di casa c'era un gattino piccino con un topolino in bocca.
E' sparito inesorabilmente. Lo cerco da due giorni ma non ne trovo traccia.
lunedì, 06 agosto 2007
E rimango sveglia a immaginare conversazioni ipotetiche.
Avvolta in questa paura che cancella anche i bei ricordi.
Dice che nella seconda fase della vita è necessario prendere coscenza della morte.
Io credo di non essere abbastanza evoluta.

domenica, 05 agosto 2007
Agosto. Di nuovo il pavimento di gomma blu sotto i piedi e la scortesia di infermiere che intendono che rimanga calma perchè loro mettono professionalità nel lavoro.
Io no. Non sono li per lavoro. Sono li a veder star male chi amo e se mi girano le palle sono loro che devono tacere. Non me ne frega niente.
Che di tutte le paure che ho quella di morire soffocata è la più tremenda.
E invece devo rimanere a guardarti così, Nonno pesciolino che per respirare allarghi il piccolo torace e spalanchi la bocca intera e muta.
E' cosi doloroso vederti soffrire.
Vorrei poterti curare.
venerdì, 03 agosto 2007
"Bel nome. Hai anche dei superpoteri?"
"Ho due poteri alla volta che si ricombinano ogni dodici ore. Stamattina, ad esempio avevo la telepatia e l'invisibilità. Adesso e per altri 50 minuti ho il superudito e il balzo spaziotemporale.
"Mi gratto il mento. "Originale" .. " e hai dei superamici, magari? Tanto per sapere?"
"Parecchi superamici, si.E' un duro lavoro. Ora, per esempio, vengo das una battaglia terribile contro Blue Mask ... Lou Reed, no? Hai presente?"
"Lou reed sarebbe un supercriminale di nome Blue Mask?"
"Non in questo universo, naturalmente.. in questo universo è solo un famoso cantante e compositore, ma in un universo parallelo, bè... la storia del rock è leggermente cambiata, in questo universo parallelo, da quando un cronoviaggiatore agli inizi degli anni 60 ha iniziato a incasinare tutto quanto. Così lou Reed ha scelto una carriere alternativa. Anche David Bowie, per dire. Ma ora scusami. finchè ho il potere del balzo spaziotemporale, devo viaggiare nel passato per risolvere un problema"
"Quanto indietro nel passato?"
"Molto. L'alba dei tempi. Ci ho combattuto il cantante degli Smashing Pumpkins e lui è mort, sai. Credevo di aver ripulito tutto, ma temo che il suo piede destro sia rimasto laggiù. Per cui, capisci, se al momento del Big bang c'è un piede di Billy Corgan che non dovrebbe esserci, l'universo ne potrebbe grandamente risentire".
Dette queste cose senza la minima traccia di ironia, Shatterthunder si alza dallo sgabello del pub irlandese di via Zamboni diretto all'alba dei tempi.
[Gianluca Morozzi - L'abisso]

giovedì, 02 agosto 2007

Tre giorni, mi sento un po nevrastenica. La tua voce non la sopporto più.
Mi hai mandato fuori rotta un milione di volte. Ma io sono più forte di te.
Sono stata una spugna pronta a raccogliere ogni cosa successa. Pronta a immagazzinarla come fanno gli scoiattoli con le ghiande.
Ho tutto qui dentro ai miei occhi, sulla pelle, ovunque in me.
Tre giorni sono così brevi eppure possono essere lunghissimi quando li vivi in maniera intensa come gli ultimi miei tre.
Quel dorato di quei campi mi fodera l'anima.
E la tua voce, ieri sera, nel buio. Cantavi alla luce della luna, e io di fronte a te incapace anche di respirare.
E quei passi per venirti vicini, tutti attaccati al suono della tua voce che nel buio splende più di un'intera galassia.
In dissolvenza.
mani sotto me
dipinge giallo
rosa azzurro e un po' più in là
cielo e bianco e sofisticazioni
di messaggio e un po' più in là
mancando un attimo
invincibile, impotente e illeso
trincerato in me
mani su di te sono incosciente
manca il cuore un po' più in là
e ancora buio e caldo e finalmente esistere
e arrivare un po' più in là
mancando un attimo
un attimo
in dissolvenza
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