domenica, 31 agosto 2008
Sono di nuovo a casa.
Il garage pieno e anche la testa.
Malinconia modalita on.
Ho già tutta la lista della cose che mi mancheranno della Sardegna.
In cima ovviamente c'è il mare.
Sò che è solo una cosa a cui voglio credere ma io sò che ti ho chiamata ieri e tu sei venuta a salutarmi.
Non ce l'ho fatta a tenere le lacrime.
Sò che sono suggestionabile.

giovedì, 28 agosto 2008
Apparte che la Thun mi ama..

Stamani ho recuperato i pezzi dello scafandrio.
Ora lo monto e vò da pesci.
Ciao ciao.
:)
martedì, 26 agosto 2008
L'ordine supremo delle priorità si sta ripristinando come giusto che sia.
Traduzione:
Negli ultimi due giorni ho fatto tre immersioni.
E domani due e dopo domani anche e poi il giorno dopo una e sabato anche e anche.
E forse anche una notturna.
Oh.
Però devo dire che la sfica, anzi la sfiha, mi perseguita.
Ieri sera montando lo scafandrio mi sono accorta che c'era qualcosa che nn andava..
Ho chiamato e stasera mi mandano qui alla Sardegna i pezzi da cambiare.. Arrivano dopodomani.
Ma parliamo di cose serie.
Ieri pomeriggio la prima immersione al portone. In acqua con Renato. Non ho ancora visto Dino e questo mi spiace. C'ho come la sensazione che non ci sia più al diving. E questo mi scoccerebbe proprio.
E' stata un'immersione strana, il mio compagno era un tipo svizzero che ha pascolato per tutto il tempo.
A fine immersione ho sentito che diceva a Vins che lui si immerge da 18 anni e che è triste perchè nn prova più piacere nel farlo. E' stato strano vedere la sua tristezza.. ho provato a immaginare cosa si può provare.. e mi sono un po rabbuiata anche io. Non credo di essere adatta per l'apatia.
Se divento apatica che qualcuno mi attacchi alla corrente con dei cavi. Vanno bene anche quelli della macchina.
Poi sono tornata a casa e ho scoperto che lo scafandrio era sputtanato..
Morale della favola: stanotte nn sono riuscita a dormire.
Anzi, mi sono addormentata verso le 6.30 e alle 7 è suonata la sveglia.
Mentre andavo a Golfo Aranci una nuvola stava proprio fra me e il sole. Una di quelle fini e mezze bucherellate. Risultato. La baia era fantasmagorica. Con il riflesso del sole che pareva la trina di una tenda. Roba da far venire le lacrime. Il mare una tavola. Liscio all'infinito.
Siamo partiti con il gommone vecchio, che si chiama Gruviera, e siamo andati dalla parte di Tavolara più vicina a Olbia. Abbiamo oltrepassato l'isola fino a Molara. Non mi ricordo come si chiama l'immersione che è una secca su un fondale granitico. Uno scenario spettacolare di rocce chiare molto frastagliate.
Pare di essere sulle Dolomiti. Cernie fino alla noia, dentici, orate qualche murena. Milioni di castagnole ovunque. E cernie e cernie.. tante che alla fine non le indicavamo nenche più.
A fine immersione anche 3 cratene con le uova.
Dopo la sosta ci siamo avvicinati all'isola e anche li un'immersione molto bella.
Stavolta la cernia più grossa era grande come un tavolino.
L'acqua di una limpidezza devastante.
Mia mamma è qui che scalpita perchè vuole andare al mare.. Dice che oggi viene a fare snorkeling con me..
Voglio tanto ridere..

domenica, 24 agosto 2008

Stava china dentro un uscio con appena un colpo di luce a illuminarle le spalle e la testa.
Le sue mani si movevano veloci ripetendo gesti che deve aver compiuto migliaia di volte.
Mani come occhi. Le dita veloci e l'ago che scende e sale fra l'intreccio disegnando ricami.
Non conosco niente di lei se non che parlava perfettamente Italiano, e questo mi è sembrato tanto strano.
Aveva un tono dolcissimo e quando le ho chiesto se potevo fotografarla mi è parsa emozionata.
Ricamava guardando con le mani perchè con gli occhi guardava me, di tanto in tanto.
Ma anche quando non mi guardava era a me che pensava e non al ricamo.
Ho pensato che mi sarebbe piaciuto avere il cuore ricamato da quelle mani.
Ho pensato al filo che unisce le anime di due innamorati.
C'è un'altra giornata d'amore da preparare
venerdì, 22 agosto 2008

Nulla!
Non c'è verso di vedere questi stramaledettissimi fenicotteri.
Stamani s'è scorrazzato in lungo e largo per tutti gli stagni di Cabras e dintorni. Ma nulla.
Stramaledetti.
Secondo me è l'elicottero della polizzia, che puntualmente arriva tutte le mattine,che li spaventa.
Troppi che?
Ho il culo bruciato. Per fortuna, specialmente per quella degli altri bagnanti, non mi metto il tanga altrimenti sarebbe stata una cosa tragicomica vivere questa giornata.
Domani si sgombra l'accampamento.. saliamo verso Alghero.
giovedì, 21 agosto 2008

Sta arriando il maestrale.
E' notte, sono seduta sotto le luci e accanto qualcuno russa.
Quelli del tendone giocano a ramino.
Quelli dietro sono andati via.. ma in giro c'è ancora sapore di bisboccia.
Il barbuto oggi ha penzolato tutto il giorno coi piedi sul tavolo.
Fra l'altro esponendo una serie di unhie dei piedi da competizione.
Dice che allo stagno piccino ci siano i Fenicotteri rosa.
A me un mi riesce di vedelli.
Ho le gambe marmate .. mi sà che stanotte sarà brinata.
mercoledì, 20 agosto 2008

L'ultimo giorno a flumini ci ha riservato un risveglio col botto.
Una tipa ha cercato di creare un tafferuglio con il nuovo propretario della sua casa, evidentemente espropriata o qualcosa del genere.
Fra le altre cose che si sono detti, oltre il Puttttana con almeno 14 t la frase simbolo di queste vacanze.
Ormai già un tormentone:
" Puttttana, non ti si inculerebbe nemmeno un Cinghiale "
Ci siamo ributolati in terra dalle risate.

Adesso siamo nella penisola del Sinis.
C'è un mare bellissimo.. e io soffro perchè ancora non ci sono andata dentro.
sabato, 16 agosto 2008
Fluminimaggiore
Sono 4 giorni che mi sveglio in Sardegna, ma stavolta sono all'opposto del solito.
La Sardegna di quaggiù è più bella perchè più selvatica.
C'è pieno di capre e maiali e pecore per le vie, e rocce di mille colori che si inseguono nelle geometrie più strane. Il mare è blu, oggi ho giocato coi cavalloni.
Anche qui il maestrale non perdona.
Abbiamo fatto un'immersione bellissima dentro una grotta che abbiamo esplorato anche in via aerea.
E' stato molto avventuroso.. abbiamo dovuto strisciare dentro un perugio strettissimo per arrivare nella seconda stanza piena di stallattiti bianche candide.
Credo di aver preso almeno 4 kg in questi giorni .. si fanno delle mangiate assurde.
Le persone sono fantastiche.. ma questo lo sapevo già.
Stasera c'è la Bandabardò a Buggerru. I posti qui hanno nomi fantastici.
:)
martedì, 12 agosto 2008

Ho trovato la casa per il mio cuore.
Un momento indimenticabile.
Urbino 9 Agosto 2008
lunedì, 11 agosto 2008
Ho salito colline di tufo cercando di rendere il mio cuore poroso.
Ho lasciato i miei occhi spaziare e le mie labbra ridere, spontaneamente.
Ho resipirato e mi sono appesa alle tue labbra.
Sei stato crudo, le tue parole mi hanno percosso.
Ma quello che provo è vero, e io ne ho bisogno.
Stamani ho ripiegato il mio cuore per non permettere che niente vada perduto.

Avremo altri nomi
e altri modi per perderli di nuovo
Chiameremo nuovi numeri e avremo altri nomi
e altri modi per perderli di nuovo
Avevamo una casa e un letto di fiori
una casa e un letto di fiori
E' venuto il momento di andare
e di dimenticare ciò che era e ciò che è stato
ciò che era e ciò che è stato
Chiameremo nuovi numeri e avremo altri nomi
venerdì, 08 agosto 2008
Ieri sono nati due pulcini.
La chioccia è stata messa nella nursery.
Uno di quei due era zoppo, ieri.
Oggi al campo c'erano 4 nuovi pio pio.
Dentro il cassone nero che sta sotto alla parte alta del pollaio.
La chioccia è andata lassù a covare, di nuovo, ma noi non lo sapevamo.
I 4 pulcini nati oggi hanno avuto il coraggio di buttarsi da lassù.. da soli.
Dei veri eroi.
Sono nati da soli e da soli si sono affacciati al mondo e si sono buttati.
Diocristo.. a volte vorrei essere un pulcino.
mercoledì, 06 agosto 2008

Sto prendendo un nuovo fuso orario.
Le giornate si allungano in questi primi giorni senza impegni.
Gironzolo svogliata.
Forse mi annoio della mia pigrizia.
Sono le una e trentatre e forse è l'ora di andare a dormire.
Qui fuori sta passando il treno e i grilli suonano.
Tornando a casa in motorino ho visto un rospo.
A momenti ammazzo uno degli ultimi principi in circolazione.
Ah, dimenticavo: quello del cane e quel simpaticone della bicicleta ieri si sono azzuffati nel vialetto di casa con tato di urla Toscanene miste a Calabresi. Mi sà che il Calabro sta sui coglioni a livello generalizzato.
martedì, 05 agosto 2008
Cancro (21 giugno - 22 luglio)
Il record mondiale di mollette da bucato attaccate in faccia è 153. Mi auguro, Cancerino, che tu non voglia batterlo. Farsi del male per impressionare gli altri non è una buona idea, e in questo momento è sconsigliabile più che mai. Non avrei obiezioni, invece, se tu facessi il contrario, cioè farti del bene per impressionare gli altri. Secondo il mio parere di astrologo, dovresti intensificare i tuoi sforzi per stare bene. I motivi sono molti, ma il più importante è che avrà un effetto magico e tonificante sui tuoi rapporti con gli altri.
Per farmi del bene ho stirato tutti i panni che avevo in casa.
Ora però devo metterli a posto..
E comunque questa storia durerà poco visto che ho da tendere anche una lavatrice.
Il mio umore è pessimo però stamani.
Una zanzarina merdosa s'è divertita a succhiarmi e stamani sono piena di bozzoli.
:(
lunedì, 04 agosto 2008
Il Sig. Faldella era un ometto strano. Non avresti saputo descrivere precisamente il suo aspetto.
Non sò ben dire quanto fosse alto, o se avesse la pancia. L'unica cosa che mi era rimasta impressa di lui erano due lunghi baffoni rossi sui quali spesso si passava le mani.
Era un uomo silenzioso e metodico che amava sostare lungo la strada come fosse in attesa di qualcosa che non sapeva bene da che parte sarebbe arrivata.
Lo cercavano spesso, e lui spesso si faceva desiderare.
Li vedevi arrivare con delle macchine chiare, erano sempre degli sconosciuti.
Domandavano: Faldella?, e quando gli rispondevi di no sparivano.
Nelle sere d'estate lasciava le finestre del suo appartamento aperte. Da un giradischi vetusto lasciava che l'aria si impregnasse di una malinconica melodia. Rimaneva immobile guardando il ronzio degli insetti intorno ai lampioni gialli.
A notte fonda, quando tutti dormivano, scivolava come un ombra lungo le scale con il sacchetto in mano. Verso i cassoni.
E una notte accadde. L'aria smossa dal suo passaggio fece rotolare le ruote di una bicicletta appoggiata alla ringhiera davanti alla sua porta, che in equilibrio lo seguì.
Quasi ammaestrata.
Il Sig. Faldella si avvicinò al cassonetto e premendo il pedale venne investito dal tanfo.
Tossì. L'andamento della bicicletta fu squassato dallo scontro con un sasso che la fece saltare. La ruota si impennò e dopo un doppio salto mortale finì la sua corsa dentro il bidone dell'umido.
Fù un caso, avvenne tutto in un attimo.
Faldella non battè ciglio:
tornò nel suo appartamento, fece le valige e partì.
venerdì, 01 agosto 2008
Un anno fà ero a Montegranaro e prima a Norcia.
Una sgranata di tartufo di tutto rispetto.
Un agriturismo in mezzo ai campi dorati.
Una notte magica. Un piccolo campetto da basket con la luna sulla sinistra del palco.
Le luci azzurre che in mezzo al concerto saltano.
E la tua voce che ci chiama vicini.
Una notte indimenticabile.
Simmetrie nel vento.
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