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martedì, 30 settembre 2008
Giorni di mare e di sole.
Giorni in cui non ho mai smesso di sentire musica dentro.
Strano come una singola frase possa rimanerti così impressa, così a lungo.
Posti colorati con il sapore di casa, altri angoscianti, quasi nefasti.
'Mi sento come il soffitto di una chiesa bombardata'
Mesi fà ho capitolato e mi sono iscritta alla Fiaf.
Tralascio di descrivere la paura e il senso di smarrimento quando ho capito che era tipo un girone infernale.
Ho ceduto e mi sono lasciata risucchiare nel vortice dei concorsi fotografici.
E ogni volta è peggio che partorire, benchè la mia esperienza partoritoria sia assolutamente inferiore o uguale a 0.
Ho iniziato guardando la lista, ho lasciato che alcuni concorsi scadessero prima di decidere che foto inviarvi, infine mi sono decisa a decidermi e il 7 di settembre ho mandato via il primo plico.
Il truciolo d'oro. Ho atteso settimane infernarli per venire a conoscenza del fatto che non avevo vinto e non ero stata ammessa. Si son presi pure la briga di scrivermi a casa per dirmelo.
Del mio circolo soltanto due autori sono stati ammessi, nessuno dei due ha vinto.
Mal comune mezzo gaudio?? No, a me mi rode punto e basta.
Poi ho spedito un'altro plico, la ricevuta non veniva mai indietro. A un certo punto ho pure pensato di essermi sognata che avevo spedito il pacco. Invece poi è ritornata. L'esito ancora non lo si conosce.
Domani parte il mio 3 plico. Stavolta è un concorso che si chiama Fotomusica. A questo dovevo partecipare per forZa.
E stasera al Mochi c'è il conorso mensile. Il tema è: portfolio.
Il mio Portfolio è in stampa. Sicuro che me lo getteranno alle ortiche, ma a me nn importa.
Mi rendo conto che è da sadici ma quest'ansia da prestazione mi sta incominciando a garbare.
Cancro (21 giugno - 22 luglio)
I giornali scandalistici hanno scritto che il cancerino Tom Cruise vuole farsi costruire un bunker da dieci milioni di dollari per salvare la sua famiglia quando si realizzerà una delle profezie di Scientology e il malvagio signore degli alieni Xenu attaccherà la Terra. Se la notizia è vera e Cruise ha preso seriamente in considerazione il progetto, gli consiglio di cominciare i lavori. Non voglio dire che l'arrivo di Xenu è imminente, ma che voi Granchi entrerete in sintonia con i ritmi cosmici se vi occuperete delle cose che vi danno più sicurezza, vi aiutano a sentirvi protetti e favoriscono la vostra felicità domestica
Maledetto Nutini, ufficiale che mi sei entrato nel cervello. E lo sò che sei li che mi canti come una cornacchia nell'orecchio solo perchè non ho comprato quegli stramaledettissimi stivaletti marroni, sabato. Che tanto lo sò, non li ritroverò mai più.
I giorni si susseguono, poi ne arriva uno più fragile degli altri e capisci che la vita e il benessere sono valori fugaci. In quel giorno anche solo stando in punta di piedi il contatto con la realtà è cosi spietato da rendere la tua immagine tremula come un riflesso.
Sto cercando di comprare un biglietto aereo per andare non sò dove purchè costi 10 euro.
Ho voglia di mettermi la sciarpa di lana e di camminare in una città umida di foglie che cadono.
Forse i tetti di Parigi.
Ho visto un paio di guanti di lana con le maniche lunghe lunghe.
Ho voglia di carezze sui capelli, di un parrucchiere che trasformi la mia testa in una palla di cristallo.
Ogni tanto mi metto a pensare alle cose che pensavo da bambina e mi sembra di non ricordarmi i sogni che avevo, i discorsi che facevo o le cose che avevo in mente. Si, a grandi linee mi ricordo molte cose, ma vorrei ricordarmi "tutte le cose" perchè penso che i ragionamenti dei bambini siano cose meravigliose.
La parte che più mi manca rispetto ad allora è quella senzazione fantastica che provavo quando riuscivo a capire il meccanismo di una cosa, o anche quando riuscivo a imparare qualcosa per conto mio, con il solo uso della mia arguzia. Non importava quanto fosse grande la lezione imparata, ma nell'attimo in cui capivo una cosa mi sentivo potente, e quello mi piaceva.
Ora non accade più. Anzi, ora accade molto più raramente che lo stupore per aver capito una cosa mi dia sensazioni così forti.
Ieri c'era, in un paese vicino al mio, una festa che si chiama "In Strada". Com'è facilmente intuibile è la festa degli artisti di strada.
L'anno scorso per la prima volta ho esposto li delle mie foto, quest'anno mi sono limitata a passare una giornata mescolata fra la gente osservando e ridendo di quello che veniva mostrato.
Ma non solo.
Ieri sera un attimo prima di andare via sono passata davanti a una piazza in cui facevano provare i giochi, e da dentro di me è venuta fuori una vocina piccola piccola..
I trampoli.. i trampoli..
Ho impiegato diversi minuti per capire come salire su quei cosi.. e se non fosse stato per l'aiuto fornito dal mio essenziale maestro di trampoli, e più che altro grazie all'aiuto involontario del lampione li dietro, non sarei mai riuscita a salirci sopra.
Mentre ero sopra sapevo che stavo esaudendo uno dei miei songni di bambina e questo mi ha fatto provare un'emozione fortissima.
Non contenta, e molto euforica, ho voluto andare oltre e cimentarmi nell'uso di questo attrezzo spietato e pericolosissimo.
Anche stavolta i suggerimenti del mio essenziale maestro di diabolo sono stati necessari.. ma la lezione non ha avuto gli esiti sperati.
Guardate questa foto e sappiate che di li a poco, nel tentativo di far saltare in alto quell'attrezzo malefico, mi sono beccata una cignata assurda, direttamente in fronte, da quello stamaledetto coso.
M'è venuto un bernoccolo che nemmeno a braccio di ferro gli venivano così..
Mi sono guardata in torno temendo che arrivasse mia nonna Emma con un foglio di carta gialla inumidito e del bicarbonato di sodio da mettere sopra il bernoccolo.. Temendo e sognando che avvenisse, proprio come quando avevo 6 anni.
Ho chiesto a un uomo dalle gambe lunghe di sollevare in alto il mio cuore.
Ma ha detto che gli faceva male la schiena e non poteva portare in alto una cosa così pesa.
Eppure a volte basta così poco per farlo volare..
Il fugace incontro con la sublime saggezza ha fatto miracoli per Paris Hilton. "La cabala ti aiuta ad affrontare le tue paure", ha dichiarato alla rivista Us. "Per esempio, se presto dei vestiti a una ragazza che non me li restituisce e mesi dopo vedo che li indossa ancora, glielo faccio notare". Lo so che fa ridere, ma la testimonianza di Paris è un esempio perfetto di quello che voglio dirti: devi sfruttare in maniera pratica la tua religione o la tua spiritualità. Cerca di tradurre i tuoi più alti ideali in azioni quotidiane. Che significherebbe, per esempio, invitare Dio a incarnarsi nelle tue labbra quando baci qualcuno? O cucinare come se volessi offrire quel cibo a un santo che adori? O pronunciare ogni parola come se fosse una preghiera meravigliosa? E poi chiediti venti volte al giorno: che farebbe Budda (o il tuo eroe preferito) al tuo posto?
Ho appena trovato questo video, e nascosta da quel buio fra quelle urla si sono perse le mie.
Ancora non ho terminato di catalogare le emozioni di quella notte.
E' da un paio di giorni che ho ritirato i rotolini della holga e che mi lascio scorrere fra le mani le immagini di questa estate. E' vero, le foto stampate hanno tutto un altro sapore.
Quella di seguito, fra tutte le foto fatte, è una di quelle a cui tengo di più.
Ieri sera m'è capitato di vedere questo ennesimo spot della nostra carissima, simpaticissima, "pseudointellectualoide" Letizietto
Non sò voi, ma per l'ennesima volta ho rabbrividito davanti a questi messaggi pubblicitari che non hanno altro scopo che rimbecillire ulteriormente chi guarda la tv.
Cosa dice questo spot:
Da quando ci sei tu non siamo più gli stessi,
basta guardarsi intorno.
Nessuno scrive più come una volta
Nessuno di ferma più ad una cabina
Parliamo come pazzi e scattiamo più foto di un fotografo
Ormai è chiaro ci state cambiando.
Ma anche noi possiamo cambiare voi.
In pratica
Da quando la gente è fusa con i telefoni è cambiato il modo di comunicare
che purtroppo si è trasformato in qualcosa di frettoloso e a cui si dà poca importanza.
Tant'è vero non si trova mai il tempo per fare quello e basta ma lo si fà mentre si fanno altre 100 cose.
Parliamo come pazzi e abbiamo la mania di fermare tutto.. ma senza viverlo nel profondo ma solo in maniera superficiale.
Ormai è chiaro che ci state cambiando in peggio oserei dire.
Ma siccome la tre mi da i quattrini allora va bene così.
MAtelovaffanculo Letizietto, intellectualoide dei miei coglioni.
Ieri sera, dopo una giornata piuttosto campale a lavoro, sono tornata a casa con la consapevolezza che è arrivato l'inverno e che stava per ricominciare Grace Anatomy e d'improvviso m'è venuta voglia di andare a comprarmi dei vestitti di lana e dalla biancheria nuova.
Avevo comprato dei ravioloni ripieni di granchio che ho cucinato con un sughetto di surimi panna e prezzemolo ed erano veramente molto buoni. Poi dopo cena ho messo sul fuoco una piccola teierina di vetro e una volta bollita l'acqua c'ho messo la prima tisana della stagione.
E' una tisana che ho preso in trentino, si chiama " tisana della buona notte".
Ho preso uno dei miei vassoi decupati con l'edera e ho portato tutto di sopra vicino al divano.
Mi sono avvolta nel plaid con il disegno della rosa e ho iniziato a sorseggiarla.
Quando la metti in bocca ha un sapore non troppo gradevole, ma appena la ingoi ti lascia sul palato la freschezza della menta e il dolce del finocchio e il sapore di molte altre erbe che non sò distinguere.
Via via che passa il tempo diventa sempre più buona.
Sono stata li tutta rannicchiata ben attenta a non far uscire i piedi dalla coperta con la mia tisanina nella tazza di vetro trasparente guardando Grace e pensando che la mora è veramente strafica.
Era come riconquistare nuovamente la liberta di poter decidere come dove e quando.
Finalmente. Ci voleva.
Era così quel giorno di vento, vento da nord, teso. E un cielo di nuvole calde.
Ho camminato su un sentiero e sceso la collina maledicendo le mie ciabatte di gomma.
Con la macchina in mano . Da dentro gli occhi osservavo tutte le righe degli aerei nel cielo.
Una di quelle giornate in cui canti a voce alta perchè ti piace far sparire la tua voce nel vento.
Prendo la strada con i suoi confini
vedo i confini di questa corsa
e poco m'importa,
e poco m'importa se tu ci sei
chiedimi, chiedimi, chiedimi cosa ne penso
ti lascerò scavare
lacera il ventre il tuo vento e
poi da questa voragine ti lascerò passare
mi chiedi : "Fammi un esempio a caso" e
sento l'aridità dell'aria
che pesa, pesa, pesa su di me
se adesso urlo riesco a frantumarla
metti il tuo sguardo ghiacciato sul detonatore,
dai riduci in polvere tutto così potrò ricominciare
Adoro i giorni di vento e quegli attimi in cui non riesco a contare.
Stanotte ho fatto un brutto sogno.
Ero a casa e mi sentivo male e mi portavano in ospedale. Avevo forti dolori addominali.
All'ospedale mi operavano e quando mi svegliavo scoprivo che quella non era un'operazione ma un parto.
Protestavo dicendo che non era possibile.. che giusto qualche giorno prima avevo avuto la mia luna.. ma nulla.
Mi addormentavo con questo bambino vicino e poi mi svegliavo e vedevo una donna che scappava, una donna che perdeva sangue da sotto le gambe e che se ne andava camminando male.
Capivo che il figlio era suo ma nessuno mi credeva...Piangevo, piangevo.
E' stata una notte angosciante. Mi sono svegliata agitata..Con gli occhi incollati dalle lacrime asciugate.
Una notte orribile.
In questo momento hai a disposizione più aiuto di quanto pensi. Per trovarlo, però, dovrai liberarti di un'illusione. Quale? Sospetto che si tratti della tua errata convinzione che nessuno ti aiuta mai abbastanza. Ed ecco un'altra rivelazione, Cancerino: stai rendendo un certo processo più difficile del dovuto. Se riuscirai a liberarti di una seconda illusione, tutto tornerà subito a posto e quel processo andrà avanti con grande facilità. Qual è quest'illusione? Sospetto che sia la tua convinzione, forse inconscia, che un successo ha più valore se lo ottieni superando molte complicazioni e difficoltà.
Caro Brenzy devo risponderti, perchè questo tuo ragionamento merita che io ti spieghi quello che penso in merito.
Per quanto riguarda la prima parte devo dirti che hai preso una cantonata. Ho pochi convincimenti nella vita, ma ne ho uno che è sacrosanto. Fare le cose con le mie forze. Farne anche una sola. Ma farla da me.
Non chiedo aiuto quasi mai, prima cosa perchè mi scoccia essere di peso agli altri, seconda cosa è perchè io amo fare le cose a modo mio. Nel bene e nel male amo prendermi gli onori o i fischi.
Per quanto riguarda poi la seconda parte ho una convinzione altrettanto motivata e forte dentro di me.
Un successo ha valore quando questo lo si ottiene veramente.
Non ha importanza se ci si arrivi facilmente o dopo un lungo travaglio, quello che conta è che si arrivi ad un successo per competenza.
Mi rendo conto che questo concetto non è più attuale per il mondo d'oggi.. ma lo è per me.
Aborro il concetto moderno di successo.
Desidero essere competente, parlare con cognizione di causa, vincere se me lo merito.
Altrimenti sto zitta e quando arrivano vittorie che reputo effimere non gioisco, casomai mi incazzo per la frivolezza di chi mi giudica senza sapere quello che sta dicendo.
Così parlò Zarathustra.
Potete osservare sopra :
" Fatb in versione PIEDISUDICI "
Scatto eseguito dal noto Fotografo Ufficiale Valdarnese Marco
Pss: in questa foto potete osservare anche "L'orsetto Berlino" in posa per il Fotografo.
Mi lavo i capelli e non li asciugo. Metto per la prima volta i jeans lunghi dopo tanto, ma sopra non rinuncio al top senza spalle e alle ciabatte sotto.
Parto così, coi capelli umidi che ravvivano la crema sulla pelle.
Ho due strada da percorre. Scelgo quella meno battuta. E' ancora chiaro anche se il cielo ha già cancellato tutti i colori del tramonto.
MI addentro verso Siena e poi svolto per Bettole.
La voce di una donna mi guida su strade sconosciute mentre cala la notte.
Di questa strada non conoscerò mai niete. Non ho visioni oltre la riga gialla dei miei fari e sparute luci di sparuti paesi che passano di lato.
Sola, ascolto le labbra.
Arrivo in un parco circondato da mattoncini salmone. Nell'aria profumo di carne alla brace.
Saluto qualcuno, mangio al sapore di rosmarino e poi mi trovo al centro della pista con la macchina in mano.
Tremo.
Dopo mi abbracci dicendomi che a volte ti dimentichi di sognare.
Io mai. Mi basta ascoltarti per ricominciare.
Mani sotto me
dipinge giallo, rosa, azzurro
e un pò più in là
Cielo e bianco
e sofisticazioni di messaggio
e un pò più in là
Mancando un attimo
Invincibile, impotente, illeso, trincerato in me
Mani su di te
sono incosciente, manca il cuore
e un pò più in là
(E ancora) buio e caldo
e finalmente esistere, arrivare
un pò più in là
mancando un attimo
un attimo
in dissolvenza
Mani su di te
sono incosciente
Paolo Benvegnù Live @ Acquaviva [Si] 10 Settembre 2008
Il caldo che dalla pietra chiara arriva sulla mia delicata pancia.
Sto a faccia in giù, gli occhi semichiusi, e ascolto il sale fra le sue mani e la mia pelle.
Ha appoggiato una mano sulla mia gamba e l'altra sopra, per fare pressione.
Un passaggio ruvido. Per ripulire via il sole.
Intanto più in là l'acqua scroscia facendo salire l'odore di mango e il vapore.
Rimango ferma cullandomi nel caldo e nell'assenza di dolore.
Rimango ferma cullandomi nella potenza di certe parole.
La sua nuova pelle splendente
era un richiamo alla vita
Venerdì sera, fortezza di Firenze.
Ritiro il mio pass da fotografa abusiva ufficiale e davanti a me chi mi ritrovo. Gianluca Morozzi.
Proprio lui. E visto che in questi giorni sto leggendo il suo libro tutto è piuttosto strano.
Vorrei dirgli chi sà che.. anche un'imbecillissimo : "ei ciao Gianluca", ma sono lenta lui passa e si perde fra la mischia. E io devo ancora cenare.
Nulla, Gianluca Morozzi non lo rivedrò mai più in quella serata in compenso sono due o tre giorni che sono lo stesso in sua compagnia.
Il libro mi piace. E' uno di quelli che non smetterei ma di leggere.
E difatti stanotte precisamente alle 4.27 ero li che lo leggevo ancora.
Poi stamani sono stata capace di uscire di casa senza chiavi, senza cellulare, senza casco e con solo il motorino [r o t t o] a disposizione e ho dovuto andare da casa a lavoro a 15 all'ora senza casco sulla statale.. ma questa non è colpa attribuibile a lui.
Le labbra appiccicate al microfono per spingererti nel cuore la sua supremazia.
Io non tremo
E' solo un pò di me che se ne va
Giù nella città, dove ogni strada sa
Condurre sino a te e io no
Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY
6 Settembre 2008, che se lo trasformi in numeri secondo la mia logica diventa 6 7 8 e a me mi sono sempre piaciute le date in fila.
Inizia così questo mio discorso scunclusionato perchè sto cercando, dopo poche ore di sonno, di prendere la giornata di ieri e distenderla dentro di me come se fosse un filo per poi prendere le due estremità e unirle affinche si formi un cerchio. Una figura tonda per racchiudere una giornata non ricca di emozioni, ma stracolma di emozioni. Strabordante di emozioni.
Conoscendo la mia natura emotiva ho cercato di prepararmi a vivere questa giornata e la cosa che ho imparato, anzi la lezione che cercherò di ricordarmi, è che dalle cose bisogna farsi investire.
E dalle persone ancora di più.
Io ieri sono stata investita da Simona Atzori. Dal suo sorriso, dal carisma di una persona che non si lascia vincere, non si è lasciata vincere, dalle avversità.
Sono stata investita dal suo sorriso che non è uno di quei sorrisi di convenienza.
Il suo corpo sorride tutto, sia nei momenti pubblici sia in quelli più privati in cui la vedo mangiare a tavola circondata dalle persone che la amano e che non perdono un momento di circondarla di quell'amore.
Sono sensazioni così forti che potrei toccarle così come sto toccando i tasti di questa tastiera.
Non sei la persona più diretta del mondo. E neanche la più concisa. Certe volte giri troppo intorno alle cose e prendi la strada più lunga per arrivare alla verità. Ma allora perché sembri esserti trasformato in un modello di precisione comunicativa? A cosa dobbiamo la tua nuova efficienza, la tua sinteticità e la tua volontà di esprimerti con esattezza? Forse dipende dall'allineamento dei pianeti. O forse veramente non vuoi essere frainteso.
Non è codesta la questione.. eppoi non mi sta bene ch tu mi dica che sono troppo chiaccherona..
E' che io non è che giro intorno alle cose, giro intorno al mondo e poi alle cose.. ma solo perchè ci sono delle volte in cui ho difficoltà a dire alle persone cose tremendamente orribili su di loro.
E' che preferisco subire piuttosto che far male..
Poi ci sono anche delle volte in cui mi rompo i coglioni e allora è tutta un'altra storia...
Sms ( rubrica che leggo sempre dallo Struzzo e che mi garba)
12.8.08
FatB: Sono alla baracchina a Livorno, ma mi manca il tuo profumo.
T8: Dai quando ritorni vengo a prenderti e si sta insieme.
FatB: Io ritorno il 31 alle 06.00 :)
Sorrido.
Penso all'ironia della serata di ieri sera.
Al fatto che ho risentito dentro di me la mia parte violenta.
Al fatto che forse è stato un bene che io non abbia perso il controllo, o che non ne abbia avuto la possibilità visto la mia bradipiana prontezza.
Al fatto che il viso di quella ce l'ho impresso dentro gli occhi come un tatuaggio indelebile e che dovrò convivere con la mia rabbia probabilmente per tutta la vita.
Ammeno che il signore misericordioso, uno a scelta non sono schicchignosa, non me la mandi di fronte affinche io possa cambiargli i connotati. E consideranto che ho molto tempo per pensare credo che se la cosa avverrà sul serio saprei benissimo come spaccargli il naso in maniera repentina e veloce.
Nella mia testa organizzerò ogni movimento affinche risulti perfetto.
Detto questo ribadisco due verità assolute.
I concerti gratis sono una cazzata. Ai concerti deve andarci chi è interessato e non cani e porci.
La festa dell'unità fa buca. E non è casuale.
In tutto questo turbinio crederete che il concerto non mi sia piaciuto.
E invece Lei è stata fantastica.
Ho una montagna di foto da sistemare.. Praticamente ancora non ho guardato del tutto neanche quelle del Play di fine Luglio.
E' stato un mese strano, in cui la voglia di fotografare è stata latente in certi momenti e molto vivida, fin troppo in altri. Un mese fitto di domande. Un mese corto, fin troppo.Ho bisono della mia solitudine.
Ho bisogno di ritornare a fare le cose solo per piacere. Senza ansia da prestazione.
Specie ai concerti.
Specie stasera.
Dimmi, ma secondo te dal primo giorno di lavoro non è eccesivo immaginarsi una giornata con poche pretese?
Certo, mi risponderai, se rientri e il primo giorno di lavoro corrisponde con il fine mese magari un po te la sei cercata.
Ma non è questo sai, ribadirò. Non è il fatto che la banca non mi ha emesso le riba per il secondo mese, o la lista dei pagamenti, e quella dell'ufficio per l'impiego che stamani alle 9 mi ha chiamato con la pretesa che entro OGGI avrei dovuto contattare tutti quelli della lista che mi ha fornito da 4 settimane e che ancora non ho avuto la decenza di chiamare, visto che ero in ferie.
E' che da stamani, porca merda, mi hanno chiamato almeno un centinaio di persone per sapere dati su una peugeot 106 in vendita su non so quale sito sul quale evidentemente c'è riportato il numero di telefono del mio ufficio.
Ho bisogno di un principe azzurro che arrivi a salvarmi trascinandosi dietro un cavallo bianco, un mazzo di rose rosse e una scatola di cioccolatini.
Marroni.